10 migliori commedie romantiche (recensione)

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E’ impresa ardua scegliere solo dieci film in uno dei generi più frequentati dal cinema, hollywoodiano e non: la commedia romantica. Lo facciamo cercando di non essere eccessivamente banali (Pretty woman e Notting Hill sono i primi che vengono in mente a tutti, no?) ma non potendo non menzionare alcuni classici indimenticabili. L’ordine è dal più vecchio al più recente.
1) Luci della città (Charlie Chaplin, 1931): il vagabondo innamorato che cerca in tutti i modi i soldi per far operare la fioraia cieca dona al mondo risate, poesia e commozione in uno dei film più acclamati e rappresentativi del genio di Chaplin.
2) Scrivimi fermo posta (Ernst Lubitsch, 1940): due commessi di un negozio di giocattoli non si sopportano, ma in realtà il loro amore è già sbocciato per corrispondenza. Il famoso “tocco” di Lubitsch, fatto di grazia, stile e sottile ironia permea anche questo film, aggiornato quasi 60 anni dopo al mondo informatico con “C’è post@ per te”.

3) L’appartamento (Billy Wilder, 1960): l’impiegato Jack Lemmon alle prese con la scelta tra carriera e amore. Non solo commedia romantica, ma uno sguardo acuto sulla solitudine e l’alienazione dell’uomo moderno che coinvolge anche la sfera sentimentale.
4) Colazione da Tiffany (Blake Edwards, 1961): film-mito per intere generazioni, ancora oggi amatissimo. Merito del fascino intramontabile di Audrey Hepburn, di una storia dolce-amara scritta da Truman Capote e dalla splendida musica di Henry Mancini.
5) Io e Annie (Woody Allen, 1977): l’autore newyorkese al massimo splendore, con le sue battute fulminanti, le manie e le idiosincrasie, nel racconto di una storia d’amore crepuscolare, tra Manhattan e Los Angeles.
6) Scusate il ritardo (Massimo Troisi, 1983): “Se devo essere sincera…” “No! Cioè, mica… Puoi dire pure una bugia, chi se n’accorge…”. La straordinaria mimica dell’indimenticabile attore napoletano e il suo sguardo malinconico spiegano più di mille parole le dinamiche dell’amore che (forse) finisce.

7) Bella in rosa (Howard Deutch, 1986): il film-simbolo delle commedie adolescenziali americane degli anni ’80. Il broncio della Ringwald è adorabile, e poi ci sono tutti i tormentoni del genere: i nerd, il ballo scolastico, gli equivoci e l’inevitabile lieto fine.
8) Harry ti presento Sally (Rob Reiner, 1989): la storia dell’amicizia che si trasforma in amore di Harry e Sally in una pellicola che è un’irripetibile combinazione di dialoghi, sceneggiatura e interpreti perfetti.
9) Quattro matrimoni e un funerale (Mike Newell, 1994): scapolo impenitente si innamora di una bella americana. La madre di tutte le commedie britanniche in equilibrio tra ironia, cinismo e romanticismo. E Hugh Grant nel primo dei tanti personaggi di adorabile pasticcione.
10) Il favoloso mondo di Amelie (Jean-Pierre Jeunet, 2001): la vita e gli amori di Amelie Poulain, una semplice ma straordinaria ragazza di provincia francese. Una fiaba moderna, piena di trovate originali e dolcissime che l’hanno reso un cult.

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