5 libri di Calvino (libri)

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Italo Calvino nasce il 15/10/1923 a Santiago de Las Vegas (Cuba) e muore nell’85 a Siena.
E’ considerato uno dei maestri della letteratura italiana del Novecento.

Il cavaliere inesistente.
Il protagonista del libro è Agilulfo, un paladino di Carlo Magno, che va in giro per il suo accampamento in una bellissima armatura lucida e bianca, è un uomo che ha una nobiltà d’animo notevole e portato a far solo azioni perfette, pronto a raddrizzare torti e proteggere i deboli. Ha un solo difetto: non esiste, cioè la sua armatura è completamente vuota, mentre il suo scudiero Gurdulù, c’è ma non sa di esserci. E’ proprio in questo paradosso che i personaggi del libro vivono le proprie avventure.
L’autore vuole ricordarci che abbiamo perso completamente la nostra identità proprio perché siamo prigionieri del conformismo e delle convenzioni sociali.

Il visconte dimezzato.
Il Visconte Medardo di Terralba, durante una battaglia contro i turchi, viene ferito e diviso a metà da una palla di cannone. una parte di lui torna a casa, ma è la parte cattiva di Melardo e compie soolo azioni malvagie. Neppure quando fa ritorno la metà buona la situazione migliora perché, anche questa parte è disumana. Soltanto un’operazione chirurgica che riporta a una sola persona il visconte riesce a risolvere la situazione.
Lo scopo di Calvino era quella di far capire che in tutti gli uomini,(in particolare gli intellettuali del suo tempo) esistono più anime che spesso restano incomplete.

Il barone rampante
Cosimo piovasco di Rondò, è un giovane barone di 12 anni che, dopo una litigata con il padre, a causa di un piatto di lumache cucinato dalla sorella Battista, decide di andare in esilio su un albero. Sembra il dispetto di un bambino, invece diventerà un proprio e vero stile di vita, tanto che Cosimo non scenderà mai più dagli alberi, sui quali passerà la vita andandosene in giro per il mondo passando da un albero ad un altro.
Questo libro era stato creato per un pubblico di giovani, ma alla fine si è trasformato in un racconto filosofico nel quale, l’autore cerca di identificare una condotta esemplare di vita.

Le città invisibili
Questo libro nasce come il resoconto di un viaggio che Marco Polo avrebbe fatto nel Paese di Kublai Kan, imperatore dei Tartari. Ma libro non si basa sui veri viaggi fatti da Marco Polo, in realtà si muove fra città immaginarie, fantastiche, particolari. Sono città della mente ed esistono solo nella mente.
Ogni stato d’animo da vita a una città, a un’immagine e ad un sogno. Calvino ha scritto un poema d’amore per la città proprio nel momento in cui diventava sempre più difficile viverci.

Le Cosmocomiche (1965)
Le Cosmocomiche è composto da 12 racconti.La protagonista è un essere strano chiamato QFWFQ, che nel corso di milioni di anni trascorsi dalla nascita dell’universo ai giorni nostri vive esperienze delle volte realistiche, a volte stranissime e fantascientifiche.
Calvino diverte e stupisce per la sua cultura scientifica, ma invita a riflettere sul senso della vita.

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