5 libri di Isabel Allende (recensione)

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Nel campo della letteratura mondiale, è difficile vedere l’Italia primeggiare in qualcosa: all’interno del nostro stesso Paese spesso sono più conosciuti gli autori stranieri che quelli italiani (Stephen King, ad esempio, vende più di Andrea Camilleri), le case editrici solitamente non riescono a scoprire un talento (italiano o straniero) prima che questo raggiunga la notorietà altrove, per poi importarlo in Italia.
Un caso a parte è rappresentato dalla cilena Isabel Allende.
Su di lei ha fortemente puntato la casa editrice Feltrinelli già dal suo romanzo di debutto, intitolato “la casa degli spiriti”, portandola immediatamente alla notorietà nel nostro Paese.

“la casa degli spiriti”, edito nel 1983, rappresenta infatti il primo romanzo dell’autrice ad essere pubblicato. Questo romanzo ha riscosso così tanto successo che l’autrice ad oggi è considerata al vertice dell’espressione narrativa sudamericana, insieme al brasiliano Paulo Coelho e al colombiano Gabriel Garcia Marquez. Nel leggere la vita della famiglia di cui si parla in questo libro, si apprende il destino di un popolo intero, attraverso sentimenti ed emozioni forti come la passione, la violenza, la malinconia, la nostalgia, il rimpianto e la speranza. La Allende trasmette tutto ciò al lettore tramite una scrittura scorrevole, semplice ma che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina. Un vero capolavoro che chiunque dovrebbe leggere.
“il piano infinito”, pubblicato nel 1992, è la quinta opera letteraria della Allende. Lo segnalo in quanto è considerato un caso a parte della bibliografia della Allende. Chi ha letto questa autrice sa che questo libro è molto diverso da tutto ciò che lei ha scritto nella sua ultra trentennale carriera. Si tratta di una storia molto ingarbugliata, che si fa fatica a capire all’inizio e che proprio per questo motivo rapisce l’attenzione del lettore fino alla fine del libro, ovvero quando la matassa si dipana e si capiscono tutti gli intrecci che questa splendida storia contiene. Un libro che coinvolge soprattutto quei lettori che si sentono oppressi dalla realtà in cui vivono, una vita con poche soddisfazioni ma una grande forza interiore che trasmette speranza verso il futuro.
“la figlia della fortuna” è un’opera scritta nel 1999 ma ambientata quasi duecento anni prima a Valparaiso. Protagonista di questa storia è Eliza, abbandonata ancora neonata dietro la porta di una famiglia inglese che la prende con se insegnandole l’educazione e la cultura anglosassone. Ma Eliza è incuriosita dalla cultura e dalle tradizioni del suo popolo e finisce con innamorarsi di un suo connazionale, dando vita a una storia d’avventura e d’amore che appassiona chiunque.
“la città delle bestie” è stato pubblicato nel 2002. Protagonista di questa storia è un ragazzo di 15 anni, costretto a seguire l’eccentrica nonna Kate, una reporter, alla ricerca di una bestia mostruosa nella selvaggia Amazzonia, dove incontrerà l’autoctona Nadia.

“l’isola sotto il mare” è la storia di una bambina venduta come schiava e che tra mille sofferenze e soprusi lotta per conquistare la libertà. Il libro è stato pubblicato nel 2009, ma è ambientato alla fine del diciottesimo secolo ed è stato accolto benissimo dai fan.

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