6 motivi per imparare una lingua straniera

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Sul fatto che imparare una lingua straniera possa essere utile, davvero non ci sono dubbi. Ma quali sono realmente i motivi per farlo? Perché sempre più spesso anche i meno giovani si approcciano ad una lingua tanto diversa dalla loro?
1. L’interculturalità. È finito il tempo in cui, terminato il percorso di studi, si trovava lavoro, in una città vicina o magari nello stesso comune. Oggi lo scambio interculturale avviene già all’asilo, che accoglie diverse etnie. L’Italia è stato un Paese di migranti, ma che negli anni ha ricevuto anche tanti stranieri, e le cronache dei nostri giorni ancora lo dimostrano. Si viene a conoscenza di altre culture, altri modi di vivere, di cucinare e di concepire la vita in generale. A volte è più facile conoscendo anche una lingua diversa dalla nostra, con la quale esprimerci mostrando al mondo che non siamo campanilisti e chiusi come un tempo. Molti Stati sono ormai completamente bilingue; i bambini parlano l’inglese dalla più tenera età, mentre a noi spesso spetta il primato dell’ignoranza e del disinteresse.

2. Esigenze di lavoro. Non lo si può negare. La fuga dei cervelli all’estero fa porre molte domande su quello che sarà il futuro del nostro Paese. Ma chi si sposta, già dall’Erasmus, ha la necessità di conoscere un’altra lingua. Si impara a parlare una lingua diversa, già sul posto di lavoro, e l’idioma non è fatto solo di frasi scolastiche, ma anche di pensieri e comportamenti. Al di là di una conoscenza puramente fraseologica, è bene imparare i modi di dire, gli slang tipici di un posto. Conoscere una lingua vuol dire anche capire una battuta, e ridervi, e non solo conoscerne la traduzione letterale.

3. Voglia di conoscenza. La voglia di conoscere ci porta a sapere come vivono gli altri, e nel capire le abitudini di vita, comprendendo da cosa derivano, ci si pone umilmente verso una cultura che non è fatta solo di lingua, ma anche di tradizioni reiterate nel tempo.

4. Voglia di viaggiare. Che brutto viaggiare e non conoscere nemmeno una parola della lingua del posto in cui si va! Non saper nemmeno dire cose banali come buongiorno o buonasera, né poter ringraziare nella lingua di un popolo che ci sta accogliendo. E questo, sia che si tratti di un posto lontano come la Cina o di un posto dietro l’angolo come la Francia, semplicemente perché ci ostiniamo a volerci ritenere un po’ al centro del mondo.

5. Internet. Piattaforme come Facebook, Twitter, e tutti i più comuni motori di ricerca provengono già da Paesi stranieri, per cui il nostro modo di dire è comunque cambiato. In pratica, senza volerlo, ci siamo avvicinati all’inglese più di quanto intendessimo fare. Termini per noi sconosciuti sono entrati nel vocabolario non solo verbale, ma anche in quello scritto. Ora occorre solo avere la capacità di parlare una lingua con altri.

6. Esprimere sé stessi. Forse non siamo abituati a pensarci, ma conoscere bene una lingua è un passo fondamentale per la nostra vita. Possiamo esprimerci realmente, attraverso un linguaggio diverso ma che colga e manifesti completamente il nostro stato d’animo grazie a termini del tutto nuovi, e altrettanto adatti a esprimere quello che stiamo vivendo sul momento.

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