A.C.A.B – All coops are bastards (film 2012)

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Esce nelle sale cinematografiche l’atteso film di Stefano Sollima , che i più ricorderanno per la celebre serie televisiva – Romanzo Criminale, La Serie.
Protagonisti del film sono tre poliziotti che, a causa soprattutto del loro lavoro, si trovano quotidianamente immersi nella violenza, nell’odio e nella ferocia degli esseri umani. Persone che, a volte, magari con l’uso incondizionato della violenza, finiscono essi stessi per infrangere quelle regole che devono far rispettare.
A dare voce ai protagonisti del film in questione sono attori importanti come Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini.

Il cast comprende poi anche altri nomi, forse meno conosciuti ma che contribuiscono comunque alla buona riuscita del film. Si tratta di Domenico Diele – che interpreta una giovane recluta che affiancherà i tre poliziotti (Adriano) – Andrea Sartoretti e Roberta Spagnulo.
La storia – che è liberamente ispirata al romanzo di Carlo Bonini, edito in Italia dalla casa editrice Einaudi – tratta di tre “celerini” che quotidianamente combattono contro la violenza cittadina, entrando nel mondo degli stadi, degli ultras, delle prostitute, insomma in tutti quegli “anfratti” della società dimenticata dalle alte sfere della politica.
Cobra, Negro, Mazinga – questi i nomi dei tre poliziotti – sono accomunati dallo stesso lavoro, e in fondo dalla stessa difficile vita.
Cobra alle prese con un processo penale per aver ferito un tifoso; Negro in attesa di vedere il suo matrimonio fallire, e perdere così ogni possibilità di crescere la figlia come vorrebbe; Mazinga che è semplicemente stanco di condurre una vita vuota, e che riesce più ad essere un punto di riferimento per il figlio. E poi Adriano, il nuovo arrivato, il ragazzo spaesato che cerca un suo posto nel mondo, e che sarà costretto ad entrare in un mondo molto diverso da quello che si aspettava, da ciò che desiderava, dai suoi sogni.

La pellicola si incentra sulla vita dei quattro personaggi, che, in modo molto sentito, a tratti drammatico e facendo presa sui buoni sentimenti, cercano di spiegare se stessi al pubblico.
Ognuno di loro ha un ruolo ben definito all’interno del film e soprattutto nessuno prevarica l’altro. E infatti quello di Sollima è un lavoro corale, di gruppo, fatto bene, talmente bene che pur in questa coralità definita, spiccano le vicende, le storie e gli accadimenti personali.
Vengono fuori le emozioni, quelle forti, vere, quelle che nel pubblico hanno il giusto effetto di “pugno nello stomaco”. Un pugno feroce per quello che succede ai tre poliziotti che si tramuta però in una carezza con la storia di Adriano. Sì, perché in fondo Adriano rappresenta quella gioventù che spera ogni giorno in un futuro migliore.
Il film è accattivante, duro e a tratti amaro, e comunque estremamente interessante da vedere. L’ottimo lavoro proposto da Sollima, il cast scelto, le musiche adatte, le riprese fatte quasi come fosse un documentario, i tratti psicologicamente molto rilevanti dei protagonisti, sono quegli ingredienti perfetti che mescolati bene danno un ottimo risultato.
A.C.A.B. è sicuramente un film che coinvolge, affascina ed esalta, perchè, pur rappresentando la quotidianità e molta violenza, in fondo vuole essere di buon auspicio per un futuro più roseo.

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