Amityville Horror (film)

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Diretto da Andrew Douglas, questo film 2005 è il realtà il remake di un grande successo del 1979 di Stuart Rosemberg (il compianto regista di Nick, Mano Fredda). Il film, tratto dal libro Orrore ad Amityville di Jay Anson, è in realtà ispirato a una storia vera. Tutto parte da una presunta casa stregata in quella che, fino alla metà degli anni settanta, non era altro che una piccola e sconosciuta cittadina del Long Island: Amityville. Nel corso degli anni tantissimi sono stati i curiosi provenienti da ogni parte del mondo che si sono recati in visita alla spaventosa dimora che ancora oggi continua a suscitare la medesima sensazione di stupore e terrore a quanti hanno avuto la possibilità di osservarla. Pare che la casa eserciti un potere malefico su quanti la abitano ma quale sia effettivamente la realtà nessuno può dirlo con certezza. Pare che nel 1974 una famiglia intera (i DeFeo) fu trovata sterminata al suo interno. L’unico sopravvissuto fu Ronald, il figlio maggiore, che, dopo aver confessato il delitto dei genitori e dei quattro fratelli ( due ragazzi e due ragazze), dichiarò di essere stato spinto a farlo da voci diaboliche che solo lui pare sentisse. E’ proprio da questo punto che parte la nostra storia. Un anno dopo questi terribili avvenimenti, esattamente nel 1975, una famiglia ignara di tutto, I Lutz, si trasferì nell’abitazione. Il nucleo è composto dal padre George (interpretato dall’ormai celeberrimo Ryan Reinolds), dalla madre Kathy (Melissa George)e dai tre figli: Billy, Michael e Chelsea. Iniziano immediatamente ad accadere fenomeni inquietanti – alla piccola Chelsea compaiono dei fantasmi – e quella che all’inizio doveva essere una nuova vita da sogno diventa ben presto un incubo senza fine. Oggetto principale delle attenzioni delle sinistre presenze pare essere il capofamiglia… Incubi, voci e presagi di morti violente e sanguinose portarono in breve tempo l’uomo a un passo dalla follia. Riuscendo con estrema difficoltà a mantenere i nervi saldi, George radunò la famiglia e insieme scapparono lontano, il più lontano possibile. La loro permanenza nella “casa” durò solo ventotto, interminabili, giorni! La storia, negli anni, fu smentita dalla famiglia Lutz che, in causa con gli autori della prima pellicola, sosteneva a gran voce che l’intera vicenda fosse frutto della loro immaginazione. Ad accusare invece i Lutz ci pensò William Weber, il legale di Ronald DeFeo nel processo del ’75, che sosteneva che in realtà il tutto fosse stato inventato da De Feo e dalla stessa famiglia Lutz. Distribuito nelle sale cinematografiche dalla MGM, anche questo rifacimento riscosse un discreto successo di pubblico. La pellicola naturalmente non fu girata nella casa originale ma in un’abitazione abbastanza simile e, si dice, davvero sinistra… Molti episodi, per così dire, “strani” sono accaduti durante le riprese: ombre e passi ai piani superiori, oggetti spariti e il cadavere di un pescatore rinvenuto nel lago antistante. Adatto ai più accaniti fans degli horror-movie, questa pellicola non tradirà le aspettative.

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