Apple – Mac mini

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Il Mac mini è uno dei computer desktop più piccoli presenti in circolazione sul mercato: esteticamente, si presenta come un quadrato con gli angoli smussati di 20 centimetri di lato e spesso poco meno di 4 centimetri, eppure c’è tutto lì dentro: processore, scheda grafica, memoria interna, dispositivi di archiviazione e le porte per collegarlo al monitor o a qualunque altro dispositivo I/O.

Procediamo con ordine: sono disponibili due versioni di Mac mini, una in vendita a 649 euro e l’altra a 849 euro, ed entrambe pesano appena 1,22 kg.

Il modello da 649 euro monta un processore dual-core a 2,5 GHz della Intel che consente di eguagliare le prestazioni di computer molto più grandi del Mac mini, e grazie alla tecnologia Turbo Boost che è in grado di aumentare il clock di frequenza fino a 3,6 GHz, le performance non degraderanno anche quando si usano molte applicazioni impegnative contemporaneamente.
Il modello che costa 200 euro in più è dotato di un processore quad-core a 2,3 GHz che a dispetto del minore clock di frequenza è ancora più potente e flessibile.
Intel HD Graphics 4000 è il chip che migliora le prestazioni grafiche del 65% rispetto alla precedente generazione di Mac mini, consentendo di guardare film, foto e videogiochi in alta definizione.

Per quanto riguarda i dispositivi di archiviazione, il Mac mini da 649 euro ha un disco rigido da 500 GB (mentre il modello da 849 euro ha una dotazione pari a 1 TB di hard disk), ma volendo è possibile installare, soltanto sul Mac mini da 849 euro, un’unità flash a stato solido da 256 GB: non essendoci parti meccaniche in gioco, i tempi di accesso, apertura, scrittura e lettura si riducono notevolmente.
In entrambi i modelli di Mac mini, ci sono 4 GB di memoria RAM che eventualmente può essere espansa a 8 oppure 16 GB DDR3 a 1600 MHz.
Dal punto di vista della connettività, sul Mac mini è presente una porta Thunderbolt, tecnologia brevettata da Apple che consente di trasferire dati a una velocità supersonica rispetto al passato, 12 volte più veloce di una porta FireWire 200 e 20 volte più rapido di una porta USB 2 grazie ai due canali da 10 Gbps ciascuno.

Il Mac mini è caratterizzato anche dalla presenza di quattro porte USB 3, che consentono la trasmissione di dati da un dispositivo all’altro in maniera ancora più rapida, infatti anche i file più grossi e pesanti saranno trasferiti su disco nel giro di pochi secondi.
Sul Mac mini non potevano mancare le porte HDMI, ethernet, le uscite e gli ingressi audio, oltre al supporto alla connettività bluetooth e wi-fi, per poter essere collegato con il mondo intero da qualunque posto e senza l’ausilio di fili, rendendo il Mac mini un computer completo, a dispetto della compattezza e delle ridotte dimensioni.
Concludendo, il Mac Mini è un buon compromesso per chi vuole passare ad Apple senza però sborsare troppi soldi.

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