In attesa del nuovo Spielberg: Recensione del film “Interstellar”

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E’ ormai del 2006 la notizia che il grande Steven Spielberg , il regista di “E.T.” e di “Schindler’s List”, avrebbe deciso di dirigere un film tratto da un soggetto molto affascinante e per lui piuttosto inusuale, almeno a prima vista : “Interstellar”, infatti, è un film basato su un trattato del fisico Kip S. Thorne, particolarmente noto proprio per le sue ricerche sull’ astrofisica e sulla fisica gravitazionale , ed uno dei maggiori esperti della relatività generale e tuttora docente di fisica teorica presso il California Institute of Technology.
La teoria di questo luminare dell’astrofisica che avrebbe dato l’input a Spielberg, è quella secondo la quale l’esistenza di una vera e propria materia antigravitazionale darebbe il via a cunicoli spazio temporali, basata proprio sul viaggio di un gruppo di esploratori in un corridoio spazio/temporale, viaggio che li porterà ad arrivare in un’altra dimensione.
Il film, naturalmente in pieno genere fantascientifico, dovrebbe essere sceneggiato da Jonathan Nolan che ha firmato, insieme al fratello regista, film meritevoli come “Memento” o “Inception”.

Quello in preparazione, quindi, è decisamente uno dei kolossal ai quali Spielberg ci ha abituati, e giocherà moltissimo su teorie che sono risultate immediatamente attraenti per il regista di Cincinnati, proprio per la loro immediata connessione all’esistenza di mondi paralleli e quindi di possibili altre vite, con incontri extra-dimensionali dai quali il regista è decisamente affascinato.
La trama si presta decisamente a speculazioni, e proprio il lato immaginifico della storia è quello che permette di sviluppare un film davvero interessante, che dovrebbe approdare nelle sale cinematografiche di tutto il mondo nel corso del prossimo anno, il 2012, mentre un primo trailer sta letteralmente impazzando su Youtube.
Quello di cui si può stare sicuri, nonostante il fittissimo velo di mistero che è stato sapientemente fatto calare sul film in preparazione, è che questa sarà un’ottima pellicola, che potrà vantare senza alcun dubbio spettacolari effetti speciali.
Insomma, le carte per un vero e proprio cult fantascientifico ci sono tutte, ma bisognerà aspettare almeno un anno per poterne sapere qualcosa in più.

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