Black Caesar (film)

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Black Caesar Il padrino nero è un film diretto nel 1973 da Larry Cohen, che ne ha anche curato la sceneggiatura. Il cast della pellicola comprende nomi eccellenti del grande schermo, come Gloria Hendry, Fred Williamson, Julius Harris, Minnie Gentry, Art Lund, Val Avery, Martin D’urville, James Dixon e Philip Roye. Si tratta di un film d’avventura, della durata di un’ora e mezza. La storia narra la vicenda del lustrascarpe Tommy Gibbs. Siamo nel mese di settembre del 1953. Nel corso di un regolamento di conti, Gibbs, nero, viene incriminato da McKinney, un agente corrotto, e viene condannato e portato in prigione. Gibbs è evidentemente una piccola pedina all’interno di un giro mafioso molto più imponente di lui. Il 23 ottobre del 1965 esce dal carcere, e in testa ha un’idea molto precisa, chiara, che vuole concretizzare al più presto. Il poliziotto che l’ha fatto arrestare dovrà pagarla molto cara. McKinney, nel frattempo, ha raggiunto il grado di capitano. Ma non finisce qui: Gibbs è anche intenzionato ad arrivare al potere, giungendo a realizzare un feudo personale vero e proprio. Ecco, dunque, che come prima cosa si affida a un capo mafia locale, Santosa, al quale viene affidato il compito di uccidere il capitano. Quindi Gibbs riesce ad estendere in maniera imprevista e impetuosa il proprio dominio, divenendo protagonista di un’avanzata inarrestabile e caratterizzata da reati e soprusi, messi in atto grazie anche all’aiuto di un avvocato, Coleman, e di Joe Padre Rufus. Il Dominio di Gibbs raggiunge l’estensione massima soprattutto dopo che egli è entrato in possesso di un registro che contiene informazioni molto compromettenti per tutte le istituzioni e le autorità della città. Gibbs, dunque, realizza il proprio scopo, ma non si ferma qui: comprare ville e appartamenti, uccide il pericoloso Santosa e soprattutto mette i bastoni tra le ruote alle diverse famiglie siciliane mafiose. Insomma, chiunque si ponga come ostacolo lungo la strada del nero più potente della città è destinato a soccombere. Tuttavia, arriva un certo punto in cui il limite viene superato, e tutte le famiglie rivali si organizzano per contrastare la sua prepotente ascesa, che sta dando fastidio sempre di più e sempre a più soggetti. Le bande rivali, dunque, mettono a punto la vendetta, che si concentrerà sulla fidanzata di Gibbs, Helen. Mentre McKinney liquida Coleman, Gibbs viene aggredito in pieno giorno da Joe. L’epilogo è drammatico, perché l’ex lustrascarpe riesce a liberarsi, ma viene comunque ucciso da un gruppo di giovani ragazzi neri, mentre stringe tra le mani il registro che gli è valso tanto potere, e cui lui si è tanto attaccato, come se si trattasse della roba di verghiana memoria. Tommy Gibbs è interpretato in maniera magistrale da Fred Williamson, mentre il ruolo della sua ragazza, Helen, fu affidato a Gloria Hendry. Tra gli altri personaggi principali, segnaliamo infine William Wellman junior, che prestò il volto a Coleman, e James Dixon, che interpretò Bryant.

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