Call of Duty, Black Ops II (recensione videogioco)

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Nono capitolo della serie Call of Duty, Black Ops II si presenta al mondo come il gioco, che in sole 24 ore di commercializzazione è riuscito ad incassare qualcosa come 500 milioni di dollari, una cosa mai accaduta prima.

Il successo però non è solo da vedersi nell’ottima campagna pubblicitaria messa in atto dall’editore Activision, ma sta soprattutto nelle nuove modalità create appositamente per Black Ops II e nel gameplay.

Nel nuovo episodio ci troviamo ad impersonare per la prima volta un protagonista catapultato in due linee temporali distinte, si passa infatti, dagli scenari degli anni 80 a quelli di una Los Angeles nel 2025 devastata dalla guerra tra Cina e Stati Uniti. Come sempre gli scenari e le armi sono ricostruiti con l’accuratezza tipica di tutti i Call of Duty, ma in Black Ops II si può descrivere lo scenario circostante come non più costretto in un “corridoio” schematico. Sarà facile trovare in effetti strade da esplorare più che in altri episodi.

Altra novità fondamentale, che ci riserva il nuovo capitolo, sta nelle missioni denominate “Strikeforce”, attraverso le quali andremo per la prima volta a comandare un’intera squadra di soldati e mezzi corazzati, il tutto gestito in maniera veramente azzeccata, dando la possibilità al giocatore stesso di decidere se prendere il comando di una singola unità o dell’intera squadra.

Per la prima volta in assoluto, in Black Ops II saremo noi stessi a decidere, secondo le scelte che andremo ad effettuare durante tutta la durata del gioco, quale sarà il finale della storia o per meglio dire quali informazioni vorremmo privilegiare rispetto ad altre. Potremmo decidere ad un certo punto di sacrificare un compagno per non compromettere l’intera missione oppure uccidere un nemico senza prima avergli chiesto delucidazioni maggiori circa le cospirazioni cibernetiche in atto in quel momento.

Altre novità interessanti possiamo trovarle nella modalità on-line, ricca di aggiornamenti sia riguardanti la costruzione delle classi, che adesso viene chiamata “pick 10”, sia riguardanti la nuova modalità “Tranzit”. Proprio questa nuova modalità on-line sarà il punto di forza dell’ormai collaudato sistema di gioco in rete, che permetterà a quattro giocatori di costruire una vera e propria mini story-line grazie all’introduzione di mappe collegate da un autobus e alla possibilità di arricchire gli strumenti di gioco con oggetti trovati durante l’esplorazione. Insomma un vero e proprio capolavoro che rimarrà sicuramente negli annali del mondo videoludico, grazie ad innovazioni quasi epocali degne di una vera e propria nuova serie.

 

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