Bob Dylan (cantante)

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Le 5 peggiori canzoni di Bob Dylan? Andiamo in ordine cronologico. Anno 1970: album “Self portrait”. Obiettivamente, penso che non sia il meglio di Bob Dylan. Quando ho ascoltato “All the tired horses”, mi è sembrato di trovarmi davanti ad una vera e propria parodia del classico pezzo country. Non so se la cosa possa essere stata voluta o meno, ma tanto è il risultato ottenuto. Alquanto monotona sotto il profilo musicale, ha un andamento semplice, che rischia facilmente di sfociare nella banalità. Nemmeno il piano vocale, secondo me, è in grado di riscattarla. Anno 1973: album “Dylan”. Non autorizzato all’uscita, è il frutto sbagliato della separazione dall’etichetta discografica Columbia e contiene un polpettone musicale, composto da provini e cover presi da ciò che era stato scartato da altre pubblicazioni. La canzone “Sarah Jane” è una bizzarra cover di cui adesso mi sfugge l’originale. Molto breve, non arriva nemmeno a tre minuti. È presente in una versione che definirei minimale e alquanto povera nell’arrangiamento. Il pezzo sarà pure simpatico, con quel ritornello alla portata di tutti, ma a me pare una composizione assai mediocre. Anno 1980, album “Saved”. Secondo lavoro musicale legato alla sua rinnovata ricoperta religiosa, è stato bollato come un qualcosa di complessivamente modesto. La canzone che mi è meno piaciuta è “What Can I Do for You?”. In primis, il titolo mi appare assai banale, anche tenuto presente il riferimento ad un contenuto decisamente molto più profondo e significativo. Secondariamente, lo sviluppo della canzone è assai scarso. Le strofe mi sembrano molto uguali, l’una all’altra. Il ritornello, poi, è assai scontato. Troppe le ripetizioni del titolo, e talmente simili fra di loro, da farmi venire voglia di passare quanto meno alla traccia successiva. Anno 1986, album “Knocked Out Loaded”. Altro lavoro alquanto controverso, composto da poche tracce, alcune delle quali cover. La canzone che mi ha meno convinto al suo interno è “Driftin’ Too Far from Shore”. Non è male in sé e per sé, ma mi sembra l’ennesima riedizione di qualcosa di già sentito. Strofe e ritornello si alternano quasi senza colpo ferire, rendendo l’ascolto noioso già alla seconda volta che sento il titolo venire cantato. Anno 1988, album “Down in the groove”: una delle prove più deludenti di Dylan. La canzone prescelta è “Ugliest Girl in the World”, già dal titolo ben poco attraente. Musicalmente, sembra una mediocre cover di una canzone rock’n’roll di Elvis Presley. Ritmo scontato, musica ripetitiva, ritornello ampiamente ovvio … dopo un po’ mi sono chiesto come abbia potuto fare una cosa simile. In questo caso, non c’è niente da consigliare. Circa il prezzo, conviene acquistare direttamente i cd che contengono i pezzi in questione: si trovano in vendita su amazon.co.uk ad un massimo di circa 6 sterline ciascuno.

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