Btp Italia (rendimento, cedole e condizioni dei titoli di stato)

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Quest’anno per i piccoli risparmiatori e investitori, lo stato italiano metterà a disposizione una nuova forma di investimento, i Btp Italia, vediamo di conoscerli meglio.

Innanzitutto è bene sapere che il periodo disponibile per la sottoscrizione e quindi, prendere i Btp Italia senza spese di commissione sarà dal dal 19 al 23 marzo 2012, tramite il trading online, con il quale ogni investitore attraverso un computer potrà gestire i suoi nuovi Btp sul conto corrente al quale è legato un deposito titoli, oppure tramite la banca dove si detiene un conto titoli, come per gli altri titoli di stato, sempre senza spese per il periodo che va dal 19 al 23.

Per quanto riguarda le cifre di investimento, la soglia minima è stata stabilita ai 1000 euro per la sottoscrizione, tutto questo per agevolare anche i piccoli investimenti delle famiglie.
Secondo le modalità di interesse e di gestione dei Btp Italia, dovrebbe esserci un guadagno fisso che premia chi sceglierà questo tipo di buoni per investire i propri risparmi, oltre a questo il tasso d’interesse varierà al variare dell’inflazione, calcolata non sullo schema europeo, ma bensì su quello italiano, ciò significa che se l’inflazione sale, salirà anche la cedola, e viceversa.
Se si vorranno acquistare Btp Italia oltre la data stabilita sul MOT (Mercato Italiano Obbligazioni e Titoli di Stato) si pagheranno le commissioni previste dalla propria banca.
Alla chiusura del collocamento sul MOT, che avverrà alle 17:30 del 22 marzo 2012, verrà emanato un decreto che fisserà il tasso cedolare (reale) annuo e determinerà la quantità emessa di buoni in base agli ordini che saranno pervenuti, quindi il tasso cedolare sarà noto solamente dopo la chiusura del collocamento.

I guadagni per interesse dai Btp Italia saranno pagati con una cedola semestrale ad ogni investitore e saranno tassati al 12,5% come daltronde tutti gli altri titoli di stato.
La scadenza dei Btp Italia è stata fissata a 4 anni dall’acquisto e se gli investitori avranno la pazienza di mantenere i titoli per tutto il tempo, alla fine saranno premiati con una sorta di premio fedeltà che sarà pari al 4 per mille sul valore nominale, qui9ndi se si spenderà un minimo di 1000 € alla fine dei 4 anni si avrà, oltre al guadagno proveniente dal tasso di interesse variabile un premio di 40 €, è normale che più alto sarà l’investimento più alto sarà il premio derivato, in questo modo si premierà chi darà più fiducia investendo un capitale maggiore sul nuovo tipo di titoli di stato.
I vantaggi di titoli di stato del genere fondamentalmente sono 2:

1) L’ indicizzazione all’inflazione italiana; infatti l’attuale Btpi è legato all’inflazione europea che è al 2,6% contro il 3,2%, in questo modo, l’investitore italiano, che si raffronta con una perdita di valore della moneta del proprio paese avrà un’interesse di crescita adeguato e avrà una sorta di assicurazione.

2) I guadagni arrivano semestralmente tramite la cedola, mentre con il Btpi arrivano solo alla fine, quindi i guadagni possono essere reinvestiti in tempi più brevi per guadagnare qualcos’altro.

L’unico svantaggio, è quello di non conoscere subito il tasso reale minimo, fino alla chiusura del 22 marzo, ma è di poco conto come svantaggio se si pensa comunque alle sicurezze che da in confronto ai vecchi titoli.

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1 Commento

  1. Federico dice

    opinione molto interessante

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