Bulletstorm (Xbox 360)

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Diciamo subito che qualche giocatore esperto, amante degli sparatutto in prima persona che si appassionano nel districare trame complesse di sottofondo rimarranno un po’ delusi da Bulletstorm. Tuttavia, come vedremo, non è la storia ad essere il punto di forza di questo nuovo videogioco creato dalla People Can Fly e dalla Epic Games. Bulletstorm è un gioco immediato, che offre qualche spunto di originalità, è a tratti ironico, divertente soprattutto grazie alla diversa caratterizzazione dei personaggi e ai loro inconsueti (e a volte persino volgari) dialoghi.
“Kill with Skill”, con questo motto gli sviluppatori informano che non bisogna semplicemente sparare e uccidere i nemici ma bisogna farlo in maniera “creativa”. In sostanza, scegliendo modi sempre diversi per eliminare le Intelligenze Artificiali nemiche (sparando, tirando calci, e usando un cappio-frusta di energia), si incrementano i punti abilità che potremo, poi, utilizzare per potenziare e ricaricare le nostre armi.
Bulletstorm è ambientato nel XXVI secolo dove una confederazione di pianeti è protetta da una struttura paramilitare chiamata Dead Echo. Mandati in missione dal generale Sarrano, i due protagonisti di una delle squadre Dead Echo, Ishi Sato e Grayson “Gray” Hunt, si accorgono di essere stati manipolati portando avanti solo gli interessi personali del generale. In una sorta di esilio sul pianeta Stygia cercheranno una via di fuga tra mostri d’ogni genere e vegetazioni aliene mortali. La grafica del gioco sfrutta il potente motore Unreal Engine 3.5 dando alle ambientazioni una profondità di visuale impressionante, garantendo realmente la percezione di paesaggi sconfinati esotici e preistorici, senza privare l’esperienza di gioco di location volutamente claustrofobiche. La versione per Xbox 360 provata non mostra rallentamenti rilevanti nel caricamento delle immagini, anche nel caso delle textures elaboratissime dei mostri.

Oltre alla modalità single-player è disponibile una modalità multi-player Co-Op. In questa modalità la collaborazione con i compagni di squadra (fino a quattro giocatori online) consentirà scene di combattimento più veloci, cruente e spettacolari. Collaborando con gli altri giocatori sarà possibile anche accumulare più punti, nonché mettere in atto uccisioni ancora più “creative”. Inoltre, è possibile anche una modalità “Echo”, che consente di affrontare di nuovo ogni singolo livello già giocato in precedenza, con l’unico obiettivo di totalizzare il punteggio più elevato possibile. In merito al personaggio di Gray, gli sviluppatori hanno inserito una divertente ulteriore digressione riguardo la sua tendenza all’alcolismo. In diverse scene, infatti, sono presenti delle bottiglie di alcolici che se bevute, attiveranno il personaggio in modalità “ubriaco”, con effetti grafici distorsivi della sua visuale. La particolare modalità consente, tuttavia, anche nuovi tipi di uccisioni e quindi ulteriori punti.
Sintetizzando, Bulletstorm risulta essere un buon videogame che ha nelle molteplici possibilità di “uccisione” uno dei suoi punti di forza. I personaggi dallo slang volutamente forte, inoltre, attireranno i giovanissimi giocatori. Insomma, Bulletstorm è un titolo sicuramente da provare per passare qualche ora in maniera spensierata.

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