Canon 7D (fotografia)

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Ecco una breve recensione delle caratteristiche e delle funzionalità della Canon Eos 7D, fotocamera digitale pro-sumer di Canon.

La Canon Eos 7D, presentata nel 2010, rappresenta un anello di congiunzione importante in casa Canon tra le fotocamere digitali entry-level, ovvero rivolte ai neofiti e utenti di fascia bassa, e le fotocamere rivolte al pubblico dei professionisti, tra cui troviamo ad esempio la 5D Mark II o la 1Ds Mark III.

La 7D è attualmente la macchina fotografica digitale Canon con il maggiore livello di risoluzione in assoluto, grazie infatti all’estrema definizione del suo sensore elettronico e alle nuove tecnologie applicate al processore d’immagine.

Vediamo però subito quali sono le caratteristiche fondamentali di questa fotocamera digitale, così da trarre in seguito le dovute conclusioni.

– Sensore elettronico di tipo Aps-C da 18MP effettivi.
– Sensibilità espandibile fino a 12800ISO.
– Raffica di scatto di 8fps
– Copertura del mirino del 100%
– Sistema di messa a fuoco veloce da 19 Punti a croce
– Doppio processore Digic IV
– Registrazione video in FullHD
– Livella elettronica
– Controllo remoto wireless del flash integrato
– Microregolazione e correzione focus degli obiettivi
– Personalizzazione del menu utente
– Ingresso cavo sincro flash
– Funzioni automatizzate dell’esposizione e del bilanciamento del bianco

Come si evince immediatamente osservando le caratteristiche di questo corpo macchina è chiaro che sia una fotocamera pensata per un tipo di fotografia veloce, come ad esempio può essere la fotografia di sport, naturalistica etc., l’alta risoluzione è stata una scelta voluta da Canon viste le politiche commerciali degli utlimi tempi volte a soddisfare maggiormente il mercato del multimediale più che prettamente quello fotografico. Le alte sensibilità del sensore infatti lasciano un po’ a desiderare molte volte, pur essendo sicuramente superiore rispetto a tante altre fotocamere di fascia analoga non raggiunge il livello qualitativo delle fotocamere pro, come la già citata 5D MK II o la D700 di casa Nikon.

Il formato ridotto inoltre consente di avere un fattore di moltiplicazione di 1,6 nella gestione delle lunghezze focali degli obbiettivi. Tuttavia non bisogna pensare che moltiplichi effettivamente la lunghezza di una lente, bensì effettua quello che in gergo viene chiamato crop all’immagine, dando un senso di restringimento dell’angolo di campo.

Va molto bene per chi intende realizzare delle riprese video in alta definizione, grazie all’alta risoluzione e alla velocità del processore. Il prezzo è ancora però alto rispetto agli standard attuali, si trova di listino senza ottiche a corredo a circa €1200.

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