The Caveman’s Valentine (film)

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Lui è un senzatetto schizofrenico. Chiunque lo conosca lo conosce come “The Caveman”. Andava alla Juilliard, è un genio musicale. Ha paura di un uomo chiamato Stuyvesant. Sua figlia gli disse: “Vivi in una caverna, prendi le notizie da una TV non collegata, pensi che ci sia un uomo in cima ad una torre che cerca di conquistare il mondo, non stai bene.”
Il suo nome è Romulus Ledbetter, interpretato da Samuel L. Jackson. La sua vita è basata sull’illogico, sul irragionevole. Per questo, metterlo in mezzo a un mistero che richiede logica e ragione per essere risolto, è un grande errore.
La vita di Romulus è complicata solo dalle complicazioni che lui stesso si presenta. Lui è convinto che c’è un uomo chiamato Stuyvesant che vive in cima ad un grattacielo in grado di controllare tutto, e che cerca di sconfiggerlo. Romulus è tormentato dalle visioni di sua moglie, una creatura simile ad una ad una falena, che rappresenta la sua ira, la spia di Stuyvesant e la sua vita passata da giovane alla Juilliard. Tutte le sue convinzioni si dimostrano esatte (almeno nella sua testa) quando il cadavere di una modella di un famoso fotografo, Lepennraub, viene trovato nell’albero fuori dalla sua caverna. Le dicerie che la modella veniva torturata dall’artista, portano Romulus a considerarlo lo chiavo senza faccia di Stuyvesant.

Ma ad ostacolare le sue indagini ci sono diversi ostacoli, primo fra tutti la sua condizione mentale, che portano chiunque, persino sua figlia, a non credergli.
Il film è essenzialmente un mistero, e prende la struttura del classico adattamento libro di misteri – film. Sospetto dopo sospetto, è incentrato su Lepennraub, finché non saremo quasi completamente convinti che non sia lui il colpevole; sarebbe troppo ovvio, e come in tutti gli adattamenti da libro di misteri – film, la soluzione più ovvia non è mai la conclusione finale. La storia si basa sulla struttura del caso di Sherlock Holmes, incentrato sulla logica e sulle cose che sfuggono a tutti tranne al detective. Non poteva mancare la scena dove il detective spiega a qualcun altro come ha risolto il caso.
Ma in questo film, il detective è un uomo che ha negato la logica per tutta la sua vita, per cui per quanto possa essere persistente, le sue deduzioni sono troppo spettacolari per essere accettate. Il personaggio inizia a indagare in un omicidio da nulla e fin troppo presto riesce a risolverlo; il momento prima sta urlando contro la torre ti Stuyvesant e quello dopo risolve il caso, per cui non c’è bilanciamento nell’evoluzione del personaggio. Inoltre il personaggio stesso è molto più intrigante del mistero; Romulus offre una grande quantità di spunti, che vengono lasciati passare oltre per concentrarsi sulla storia. Jackson sparisce nel suo ruolo, con una performance magistrale.
Questo film è il seguito del grande debutto di Kasi Lemmons: Eve’s Bayou; infatti si sente ancora l’atmosfera misteriosa e onirica di quel film, ma viene sacrificata troppe volte per far posto alla storia, che è essenzialmente un artificioso mistero. Mettere Romulus nel mondo di tutti i giorni, farlo interagire con i problemi di tutti i giorni, e avrete grandi opportunità. Questa è stata la mancanza maggiore di tutte nel film.

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