Cemento armato (film)

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Cemento armato è il film con cui ha esordito dietro la macchina da presa Marco Martani, già sceneggiatore di Notte prima degli esami e Notte prima degli esami oggi, oltre che di molte pellicole della coppia Boldi-De Sica. Cemento armato si propone di andare alla riscoperta della tradizione degli anni Settanta del cinema di genere italiano, trovando spunti anche in diversi elementi della letteratura noir del nostro Paese. Sandrone Dazieri ha tratto il romanzo omonimo dalla sceneggiatura. Uscito nelle sale cinematografiche italiane nel mese di ottobre del 2007, ha diviso la critica, passando da recensioni entusiaste, come quelle del Tempo e di Repubblica, a critiche negative, come quelle del Corriere della Sera e della Stampa. Distribuita in quaranta Paesi, la pellicola narra la vicenda di Diego Santini, interpretato da Nicolas Vaporidis, un ventenne che sopravvive grazie a piccoli crimini, e vive insieme con la fidanzata Asia che ha il volto di Carolina Crescentini -. La ragazza lavora come cameriera, e preferirebbe che anche Diego trovasse un’occupazione onesta. Un giorno, a bordo di un motorino rubato, il giovane rimane imbottigliato nel traffico, e per farsi strada iniziare a travolgere con il piede gli specchietti delle macchine ferme. Tra esse trova anche la Mercedes del Primario, vale a dire Franco Zorzi (Giorgio Faletti), un boss della malavita che gestisce numerosi traffici illeciti a Roma. Zorzi è evidentemente infastidito da quel giovane, ed è deciso in tutti i modi a farsi giustizia. Pertanto, grazie a Cola (Dario Cassini), un agente di polizia suo infiltrato, risale al ragazzo attraverso la targa del motorino, che però, come detto, risulta rubato. Ecco perché il boss invia i suoi scagnozzi in cerca di Diego. Poco tempo dopo, Zorzi e la sua guardia del corpo si ritrovano a cena nel ristorante in cui lavora Asia. La ragazza non accetta le avances del boss, e in maniera involontaria arriva a sfidarlo. Così, sia il Primario che la sua guardia del corpo la violentano, mentre il proprietario del ristorante assiste senza poter intervenire. La ragazza torna a casa, e racconta al fidanzato quel che le è successo, pregandolo però di non reagire. Diego chiaramente è assetato di vendetta, e dunque, grazie allo sfasciacarrozze Pompo, interpretato da Ninetto Davoli, viene a sapere chi sono i responsabili dello stupro. Pompo, ovviamente, consiglia al ragazzo di lasciar perdere, vista la pericolosità dei protagonisti. Insieme con il fratello più piccolo di Asia, Samuele, Diego prosegue nella sua caccia all’uomo, mentre il Primario fa bruciare la macchina di Cola. A provocare l’incendio saranno Unca e Puccio, collaboratori del boss e amici di Diego. La conclusione del film è tragica. Dopo diverse vicissitudini, Diego e il Primario si trovano a confronto: il boss viene arrestato dalla polizia, ma mentre è in manette sfida il ragazzo, assicurandogli che nel giro di poco tempo tornerà in libertà. Diego, accecato dalla rabbia, si scaraventa addosso a Zorzi, e entrambi cadono giù dal ponte sul quale si trovavano. Film discreto, da non perdere la colonna sonora che comprende Senza fiato, di Sangiorgi e O’Riordan.

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