CIAK SI GIRA 12: Oblivion

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La trama si svolge nel 2077 in una terra che a seguito di un’invasione aliena, con conseguente guerra nucleare, peraltro vinta, ha dovuto essere abbandonata ed utilizzata solo più come fonte idrica.
Jack Harper (il sempre affascinante Tom Cruise),è il protagonista, ed insieme a Victoria hanno il compito di garantire il buon funzionamento delle trivelle che prelevano l’acqua dalla terra per permetterne l’ utilizzo come fonte di energia su Tet, la colonia tetraedrica che orbita intorno alla Terra, dove risiedono i terrestri sopravvissuti.
Jack ha spesso sogni e flashback su New York prima della ultima grande guerra spaziale e su una donna dolce e sorridente.

Jack ha molti dubbi sulla sua realtà e sugli ordini che riceve, non crede che la Terra sia del tutto distrutta ed inabitabile, poichè ha scorperto un luogo, in riva ad un lago, con terra fertile e rigogliosa, dove ha segretamente ricostruito una capanna in cui conserva piccole cose, quali libri, dischi, occhiali, abiti, del passato, che il sistema e l’autorità vogliono sia dimenticato.
La trama è avvincente, anche se in alcuni punti un po’ scontata e noiosa, e con un po’ troppe azioni di guerriglia; quello che però mi è piaciuto è il fatto che in essa passano alcune riflessioni importanti sul tema dell’amore e che riassumo così: l’amore è senza tempo, l’amore non è un fatto fisico, l’amore vince la morte, l’amore vince il male !
Questo quindi per me è il vero surplus del film, che consiglio soprattutto e peraltro agli amanti della fantascienza, ma semplice, senza troppi effetti di tecnologia sofisticata. Buona la musica.

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