CIAK SI GIRA 2: Le Crociate di Ridley Scott

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….il 2005 per me è stato un anno faticoso, doloroso, difficile, che mi ha visto impegnata a cercare di conciliare la quotidianità con un profondo smarrimento, lo smarrimento dell’aquilone volato lontano, sballottato fra nubi e venti sconosciuti, senza difesa, senza guida….ma è tempo passato, tempo lontano, esperienza dolorosa, ricordo sbiadito, importante, ma sepolto….
questa premessa per dire che in un anno così impegnativo non c’è stato spazio per la visione di un film importante come “Le Crociate” di Ridley Scott.
Ieri sera, dopo un pomeriggio trascorso a far ordine nello scaffale dei dvd, ho trovato il cofanetto di tale film, prestito di un amica di famiglia, a cui va il mio grazie !

L’ambientazione ed il contesto non rispettano certo i canoni della verità storica, come pure il linguaggio, ma ciò non toglie che la visione è bella ed arricchente, in quanto stimola la rilfessione ed il pensiero verso tempo di religiosità e di fede.
E’ una storia che mette in evidenza l’importanza ed il rispetto verso le persone, senza distinzione di razza, religione, sesso.
L’uomo giusto, la persona giusta, è colui che riesce a vedere quanto certi valori siano senza tempo e senza spazio, quanto le regole e leggi umane, se non sono dettate dal binomio cuore e mente, spesso siano il frutto di egoismi, e di meccanismi legati a denaro, ricchezza e potere.
Non è la religione a fare l’uomo giusto, la persona giusta, ma è la fede, la fiducia verso l’essere umano, che può, se lo vuole, rialzarsi da qualsiasi caduta, da qualsiasi inciampamento, e prendere la Vita nelle sue mani, e iniziare un percorso nuovo, un percorso di luce per l’uomo fisico e spirituale.

Non è la religione a fare l’uomo giusto, la persona giusta, ma è la fede, la fiducia verso un Dio, presente, attento, generoso, difficile da sentire, difficile da incontrare, ma non per una sua assenza, ma per un limite umano frastornato e circondato da rumori, ricchezze, passioni .
Questo vale per tutti cristiani, musulmani, ebrei, atei…
Mi è piaciuta molto la scena del Saladino che vincitore, entra in Gerusalemme e raccoglie con rispetto il Crocifisso, abbandonato sul pavimento.
Mi è piaciuta l’idea che il protagonista, innamorato di una donna già sposata, matrimonio non di amore ma di ruolo, quando può liberarla dal coniuge, nemico, uccidendolo, preferisce lasciarlo vivere, donandogli la possibilità di redenzione, di conversione; nello stesso tempo offre un futuro di amore alla donna, ma solo dal momento in cui abbandonerà se stessa, nel ruolo, nel personaggio che aveva vissuto fino ad allora, quello che la vedeva anche moglie, per ricominciare con lui…lo so è un po’ complicato da spiegare a parole ed in sintesi….
Ci sarebbero tante altri piccole e grandi frasi, scene, sguardi sul quali condividere riflessioni….ma adesso basta, spero di avervi messo il gusto, il desiderio di vedere questo dvd…..unica cosa necessita almeno 3 ore continuative di tempo disponibile ! Buona visione !

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