Circolare Imu: tutte le ultime novità

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Dal ministero dell’Economia e Finanze ecco tutte le modalità, a quanto pare definitive, di pagamento dell’Imu. All’imposta municipale unica, introdotta dal DL n. 201 del 6 dicembre 2011 (“Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”), ossia il cosiddetto Decreto Monti o Decreto Salva Italia, sono soggetti tutti gli immobili di proprietà, anche l’abitazione principale e le sue pertinenze, al massimo tre: garage, cantina, tettoia.

L’Imu deve essere pagata da tutti i proprietari di immobili residenziali, commerciali e terreni agricoli, dai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi), dagli utilizzatori con contratti di leasing finanziario e dai concessionari di beni demaniali. Ad esempio nel caso di immobile affittato, l’Imu dovrà essere versata esclusivamente dal proprietario. E in tema di abitazione principale va considerato tale l’immobile in cui il possessore e il suo nucleo familiare dimorano solitamente e vi risiedono da un punto di vista anagrafico. Per il calcolo della somma Imu da versare si applica alla base imponibile, cioè al valore dell’immobile, l’aliquota prevista per quel tipo di fabbricato o terreno. Di fatto nessuna novità veramente significativa ha riguardato le aliquote: 0.4% sulle prime case e 0.76% sulle seconde, percentuali base che i Comuni possono decretare di aumentare o diminuire dello 0,2%.

Il 18 giugno di quest’anno la data di scadenza della prima rata dell’Imu, corrispondente al 50% dell’aliquota base. A settembre appuntamento con il secondo pagamento, opzionale. E a dicembre, esattamente entro il 17, si dovrà versare il conguaglio.

Capitolo detrazioni, nello specifico quelle legate ai figli sotto i 26 anni: ai 200 euro di detrazione per la casa di abitazione è possibile aggiungere 50 euro a figlio, fino a 400 euro, e quindi fino a otto figli. Secondo la normativa, l’imposta municipale unica va applicata pure ai terreni agricoli non coltivati che vengono rivalutati del 25%. Sempre stando alle ultime novità, si prevede non poca confusione in caso di separazione coniugale, in particolare se la casa “a due” fosse ancora in comproprietà. Prevista una riduzione del 50% in relazione ai fabbricati di interesse storico e artistico. Ad ogni modo per un calcolo preciso dell’imposta i cittadini possono utilizzare il servizio online gratuito www.CalcoloImu.it.

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