Collezionare francobolli (hobby)

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Non è un mistero che collezionare francobolli sia uno degli hobby più comuni al mondo, da quando gli Stati assunsero la decisione di modificare le norme del servizio postale introducendo i francobolli, al fine di poter contare sul pagamento anticipato della spedizione (a carico del mittente, dunque, e non a carico del destinatario, che poteva rifiutare la corrispondenza). Ma come è possibile oggi collezionare francobolli? Le varianti sono diverse, ognuna delle quali presenta una propria logica. Ad esempio, chi vuole solo passare un po’ di tempo o svagarsi come i ragazzi, le opportunità di reperire francobolli non mancano di certo. Tra l’altro, infatti, esistono delle specifiche confezioni in vendita, che contengono centinaia e centinaia di francobolli, italiani e internazionali, spesso distinti in tematiche. Un’altra occasione, invece, è andare in cerca degli esemplari nelle corrispondenze recenti. Il problema, in questo caso, è che attualmente i francobolli non sono usati così spesso come qualche anno fa. Inoltre, più del francobollo staccato, oggi hanno valore le buste affrancate. Un altro modo di collezionare, poi, consiste nel possedere tutti gli esemplari emessi da un particolare Stato, e collocarli negli album specifici, dotati di taschine, o nei classificatori. In questo caso la collezione può avvalersi di francobolli sia usati che nuovi: si tratta una scelta del singolo soggetto, anche se generalmente sono quelli nuovi ad avere maggiore mercato, almeno per quanto riguarda l’Italia. Ma come è possibile entrare in possesso delle emissioni nuove? Non è difficile, basta rivolgersi ad un comune commerciante di francobolli che pratichi il servizio novità, o a un ufficio delle Poste Italiane, o a un Circolo Filatelico o a qualche rivendita di valori bollati. Un terzo modo di collezionare ha a che fare con i cicli chiusi, per esempio quello del Regno d’Italia e delle ex colonie nostrane (con l’aggiunta, eventualmente, delle ex occupazioni). Si tratta di una pratica più impegnativa delle altre ma che presenta il vantaggio di fare riferimento a un periodo ben preciso e finito. Tale tipo di collezione può essere suddiviso in periodi di tempo, in colonie, o in regnanti, o ancora in zone di occupazione. Si tratta di un settore alquanto ampio, nell’ambito del quale vi è la possibilità di collezionare solo francobolli nuovi, senza linguella o con linguella, o solo annullati (a loro volta suddivisi in annullamenti originali o annullamenti successivi al periodo della loro validità postale). Questi ultimi, in particolare, presentano un prezzo equivalente a quelli nuovi con la linguella. Tuttavia esso non rappresenta una maniera efficace per investire dei soldi, ma semplicemente un divertimento. Avendone la possibilità, infatti, sarebbe sempre meglio selezionare francobolli nuovi, con o senza linguella. Andando indietro negli anni, con queste collezioni si può arrivare sino all’Ottocento, con tutte le emissioni di quel periodo. A parte qualche esemplare, anche in questo caso, sono gli esemplari nuovi senza linguella quelli di dotati di maggior valore. Tuttavia anche quelli con linguella non sono da disprezzare, anche perché tempo fa chi procedeva alla collezione non poteva che fare riferimento ad essi.

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