Come purificarsi con il digiuno terapeutico

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Il digiuno terapeutico è una pratica che consente la disintossicazione e la purificazione dell’organismo eliminando le tossine e apportando un miglioramento delle condizioni generali di salute.

Inizialmente è consigliabile procedere per gradi, partendo da un digiuno di un giorno ogni 15 giorni, arrivando a 3 giorni nell’arco di un mese; in seguito si possono prolungare i tempi, arrivando a 7 giorni di digiuno da praticare almeno due volte all’anno. Le prime volte in cui si pratica il digiuno terapeutico oppure se si prevede di digiunare per un periodo di tempo più lungo, è consigliabile nei giorni precedenti abituare l’organismo cibandosi di verdure crude, frutta o brodi di verdura, in modo tale da preparare l’intestino ad un lavoro minore.

Durante il digiuno sarà necessario bere molta acqua o liquidi non zuccherati, come succhi di frutta o frullati di verdura, tisane depurative e brodi vegetali, rinunciando comunque a cibi solidi. Naturalmente non si dovranno consumare nemmeno alcool e caffè e andrebbe eliminato anche il fumo. Tutto questo aiuta a ristabilire l’equilibrio psicofisico, messo a dura prova dallo stress quotidiano e da un’alimentazione scorretta; sarà consigliato affiancare la pratica del digiuno ad un riposo adeguato, dormendo il giusto numero di ore, ma anche attraverso tecniche di rilassamento che siano in grado di allontanare stress e preoccupazioni.

I vantaggi di questa pratica sono notevoli: secondo alcuni recenti studi, effettuare periodicamente brevi periodi di digiuno contribuirebbe a proteggere il cervello da malattie neurodegenerative come morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson; sembra infatti che un limitato apporto calorico favorisca la crescita dei neuroni.

Il digiuno terapeutico consente inoltre di purificare il corpo dalle scorie accumulate, grazie all’effetto depurativo e disintossicante di questa pratica, consentendo di ritrovare nuova energia e vitalità, ma vi possono essere anche alcuni svantaggi.

Durante il periodo in cui si pratica il digiuno terapeutico è di fondamentale importanza risparmiare energia evitando di affaticare il corpo; non è consigliabile quindi praticare il digiuno in periodi nei quali non è possibile limitare la propria attività, ad esempio in periodi di lavoro particolarmente intenso. Inoltre il digiuno non dovrà protrarsi troppo a lungo senza che l’organismo sia stato ben preparato o senza uno stretto controllo medico, in quanto vi è il rischio di una riduzione della risposta del sistema immunitario e di un eccessivo indebolimento fisico.

Se il periodo di digiuno si protrae potrebbero venirsi a creare delle carenze di alcuni nutrienti e vitamine, che sarà consigliabile introdurre attraverso l’assunzione di alcuni integratori per ripristinare il giusto apporto di vitamine e sali minerali.

 

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