Come un delfino (film)

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E’ arrivata in tv in due puntate e si tratta di una miniserie che vede come protagonista Roul Bova.
“Come un delfino” narra la storia di un bel giovane di nome è Alessandro (interpretato da Raoul Bova), un campione di nuoto che,nel momento di maggiore successo si è trovato a dover rinunciare alla sua carriere sportiva per problemi di salute. Niente più attività agonistica per un giovane atleta che aveva, davanti a se, un futuro da campione. Alessandro, però, non è solo un ottimo atleta ma ha anche un carattere buono e vanta un cuore carico di umanità: caratteristiche, queste, che lo porteranno a contatto con un gruppo di ragazzi che probabilmente senza la sua vicinanza avrebbero fatto una scelta di vita diversa e sicuramente meno edificante. Alessandro porterà questi ragazzi a nuotare una staffetta che non sarà solo una gara sportiva ma che per loro risulterà essere molto di più. Si tratta di una mini serie per la quale Raoul Bova ha messo a frutto la sua passione per il nuoto e devo ammettere che, oltre alla bella storia, il bel Roul Bova è il motivo principale per cui mi sono messa davanti alla tv. Cosa che, ultimamente, faccio sempre più di rado. La storia mi è molto piaciuta: insegna a lottare per ciò in cui si crede, per raggiungere un obiettivo importante ed arrivare anche ad un traguardo che sembrava irraggiungibile. Un invito a dare il massimo di se. Il tutto coniugato con l’ambiente dell’’acqua, la bellezza di una pratica sportiva che affascina (e non solo e per il gran bel fisico di Alessandro). I protagonisti non avranno vita facile e la vita imporrà delle importanti lezioni che serviranno loro per crescere e maturare. Non mancano i sentimenti così come non manca un cast di nomi importanti ma anche una serie di personaggi di secondo piano che sono comunque importanti per lo svolgimento del film. I protagonisti sono Raoul Bova, Barbara Bobulova, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli, Paolo Conticini, tanto per citare i nomi dei più noti. Il film è stato proposto all’inizio del mese di marzo in due serate su Canale 5. Il vantaggio di una mini-serie di questo tipo è il fatto di non poter concludere la visione in un’unica serata ma, al contrario, offre il vantaggio di proporre una storia più strutturata e ricca di quanto non potrebbe essere una sola puntata. La mini-serie si ispira alla storia di un vero campione di nuoto che risponde al nome di Domenico Fioravanti, campione olimpico di nuoto costretto a ritirarsi a causa dei seri problemi cardiaci. Ammetto di essere un po’ di parte perché Roul Bova mi piace parecchio ed anche Ricky Memphis ma a me le due puntate sono piaciute. Trovo che la storia sia commovente, capace di trasmettere emozioni, capace di far riflettere. Il fatto che sia stato proposto su Canale 5 ha comportato una visione gratuita visto che non si tratta ne’ di un film da vedere al cinema ne’ di pay tv. Peccato per le continue interruzioni pubblicitarie che in alcuni punti hanno interrotto il pathos creatosi nelle more della storia. A me è piaciuto molto e lo consiglio agli amanti del genere.

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