Dinosaur King (Nintendo DS)

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Mio nipote ama gli ambienti arcaici, i dinosauri, le figure preistoriche e quando suo padre gli ha regalato una consolle Nintendo Ds nuova di zecca noi gli abbiamo regalato il gioco Dinosaur King, che desiderava da tempo. Lo abbiamo trovato in un negozio di giochi per consolle a poco meno di 45 euro: era uscito da poco e nel punto vendita ci hanno detto che in futuro lo si sarebbe anche potuto comprare usato per un prezzo pari alla metà (visto che nel punto vendita vendevano e vendono tuttora anche giochi usati) ma a noi non interessava, essendo un regalo. E’ un gioco che gli piace moltissimo e ci ha pure coinvolti più d’una volta, cercando di trasmetterci la sua passione. Così ci ho giocato anche io. Il giocatore può scegliere di vestire i panni di Max o Rex che sono i membri di una squadra molto speciale che si chiama “Squadra D”. Scopo del gioco è quello di trovare e collezionare fossili di dinosauro per poi riportare in vita i mastodonti e farli scontrare tra loro. Per giocare si usa il touch screen e per me (pressoché profana di giochi) è stato un po’ difficile coordinare i movimenti toccando lo schermo. Devo dire, però, che si impara in fretta. I personaggi si spostano in vari continenti del mondo per trovare tutti i fossili necessari per arrivare all’obiettivo dello scontro finale. Ovviamente nelle more del gioco bisogna scegliere il posto giusto in cui cercare e si deve chiedere aiuto agli abitanti del posto che sono in grado di fornire gli indizi giusti. E’ un gioco suggestivo più che nella fase del ritrovamento dei fossili nella fase successiva quando, trovati tutti i pezzi che servono i dinosauri vengono “riportati in vita” in 3D ed è davvero una simulazione fantastica. Le modalità di gioco fanno immedesimare il giocatore nelle vesti del ricercatore: una volta trovato il fossile e raccolto toccando lo schermo lo si deve liberare di polvere e detriti soffiando sul microfono. E’ davvero forte! Quando si riporterà in vita il dinosauro preferito si avranno informazioni su di lui grazie ad una dettagliata scheda che ne illustra le caratteristiche e questo è anche l’aspetto educativo del gioco. Ma riportarlo in vita non è sufficiente per farlo combattere e vincere: deve imparare le tecniche giuste, deve allenarsi e deve diventare più forte. Sta anche nella preparazione allo scontro il bello del gioco. Mentre si gioca, con l’allenamento ed anche durante lo scontro i dinosauri crescono e si potenziano, imparano mosse nuove e aumentano la loro abilità. Ciò vuol dire che nessun gioco sarà mai uguale all’altro proprio per via dell’evoluzione che il sistema permette.
I dinosauri che possono essere riportati in vita sono più di cento ed ognuno ha le proprie caratteristiche sia fisiche che di potenza in fatto di mosse, in vista dello scontro finale. Solo giocando si prende pratica con i vari esemplari e dopo un po’ di tempo si hanno le conoscenze sufficienti per scegliere qual è il dinosauro che si preferisce. Lo consiglio!

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