Doni di Natale (idee regalo)

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Il “rito” dello scambio dei doni natalizi ha origini lontane e sicuramente non ascrivibili ad una pratica religiosa cristiana per quanto si tenti spesso di mettere in relazione la pratica dei doni di Natale con l’episodio della venuta dei Magi che come ,racconta Matteo, al cospetto di Gesù bambino”aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”.
La speigazione quindi del dono in base al principio puramente pratico del “do ut des” è insufficente per due ragioni, anzitutto perchè il dono assume significati diversi secondo le civiltà, in molte di esse infatti oltrepassa il significato puramente pratico e crea un circuito di rapporti tra chi dona e chi riceve e a sua volta deve donare; in altre civilità invece il dono non è altro che un dono di sè stessi ed è un fatto che assume un significato rituale che trascende il dono stesso.
Ma qual’è l’origine dei doni natalizi? E’ possibile risalire ad un momento ben preciso in cui la pratica dello scambio dei doni di chiara origine pagana diventa un’ usanza largamente praticata nel Natale cristiano?

Per rintracciare l’origine dei doni natalizi dobbiamo volgere lo sguardo ad una data ben precisa il 274 d.C, quando l’imperatore Aureliano isituì il “Dies Natalis Solis Invicti” nel giorno del 25 dicembre data che già nel calendario arcaico segnava l’inizio dei festeggiamenti in onore del dio Giano e della dea Strenia e proprio in questo periodo incominciò la pratica di scambiarsi doni il cui significato augurale era legato all’inizio del nuovo anno.
A Roma queste feste propiziatorie si chiamavano “Sigillaria” , dopo che era stato osservato il rito del sacrificio-dono in onore di Giano, il 25 dicembre avevano inizio i festeggiamenti augurali per il nuovo anno la cui divinità titolare della festa era la dea Strenia, dea della salute di origine sabina che dimostra, inoltre, come l’origine dell’ordinamento festivo romano sia riconducibile ad un’epoca piuttosto remota, questa festività è già rintracciabile nel calendario festivo arcaico romano, a noi pervenuto grazie alle notizie contenute negli scritti degli eruditi romani.
In onore di Strenia gli antichi romani si scambiavano dei dolcetti, dei ramoscelli di olivo, dei frutti e altri piccoli doni, ma sarà in epoca imperiale che venuta meno qualsiasi vocazione religiosa, prevalse l’aspetto materiale dello scambio dei doni.
Secondo la tradizione il Natale come celebrazione liturgica fu stabilito, e fissato il 25 dicembre, nella Chiesa romana nel IV sec., da papa Giulio I.

La festa si diffuse presto in Africa e via via in tutto l’Oriente, la scelta del 25 dicembre e il titolo della festa traggono origine diretta dal calendario romano e la simbologia solare che la scelta del 25 dicembre comportava, fu certamente adottata dal Cristianesimo per qualificare “luminosamente” la figura di Cristo, questa scelta però si portò dietro anche l’antica usanza dello scambio dei doni e la dea Strenia…da cui deriva il nome strenna con cui si indica il dono tipicamente natalizio!

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