Donnie Brasco (film 1997 con Al Pacino e Johnny Depp)

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Donnie Brasco è un film del 1997 diretto da Mike Newell con Al Pacino, Johnny Depp, Michael Madsene e Tim Blake Nelson. Il film è basato sul libro My Undercover Life in the Mafia di Joseph D. Pistone. Narra la vera storia dell’agente dell’FBI Joe Pistone, agente newyorkese che lascia la famiglia per infiltrarsi nei territori della mafia sotto la falsa identità di Donnie Brasco, ricettatore di gioielli che riesce a conquistare la fiducia di Lefty, anziano mafioso e manovale del crimine che non è mai riuscito ad arrivare ai vertici del comando della Famiglia.

Il personaggio di Donnie è interpretato da un giovane e brillante Johnny Depp mentre Lefty è Al Pacino in una delle sue più riuscite interpretazioni.

Donnie seguirà esattamente i consigli di Lefty, che a sua volta si affezionerà al giovane come a un figlio e vedrà in lui la possibilità di riacquistare prestigio nella scalata alla gerarchia mafiosa.
Tra i due nascerà quindi un’amicizia impossibile, destinata a una tragica fine.
Mettendo a rischio la propria reputazione, Lefty garantisce per Donnie e lo fa affiliare alla mafia, tutto sembra andare come stabilito nei piani dell ‘FBI, ma alla lunga l’amicizia diventa tale che Donnie non riesce più a risultare distaccato emotivamente dal compito che sta svolgendo.
Tanto che i rapporti con la consorte e le figliolette si alterano e Donnie si avvicina sempre più pericolosamente ai vertici del comando di Cosa nostra, allo stesso tempo si sente in colpa per star firmando la condanna a morte di Lefty e si trova sempre più immedesimato nel ruolo di gangster, tanto da rischiare di varcare realmente la linea di demarcazione tra legalità e crimine.

Il regista neozelandese M. Newell, attivo dal lontano 1976 nel cinema britannico, qui al suo primo film hollywoodiano firma un vero capolavoro, difatti dopo il successo di Quattro matrimoni e un funerale. Newell si cimenta con successo in un mafia movie che risulta molto diverso da quelli che siamo soliti vedere, difatti non si concentra tanto sul sangue e la violenza ma pone l’accento sopratutto sull’aspetto psicologico, curandone i particolari e le sfumature.
L’epilogo del film risulta di una malinconia struggente, ma è anche molto lucido, ed appare forte la critica alla società che ha reso entrambi i personaggi principali solo strumenti e vittime delle istituzioni a cui appartengono.

Johnny Depp con questo film ci conferma che è un grandissimo attore, poliedrico come pochi e lo stesso si può dire per Al Pacino che con tutta la sua bravura stavolta ci offre un personaggio diverso da quelli a cui ci aveva abituato negli altri film in cui interpretava un mafioso, qui infatti non abbiamo un personaggio alla Scarface pronto ad uccidere chiunque pur di arrivare al potere, ma un uomo triste e perdente, in lotta con un figlio drogato e un matrimonio in crisi, che alla fine non può che suscitare compassione nello spettatore .

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