Ducati 2011 (Moto)

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La nuova moto Ducati del 2011 è stata presentata pochi giorni fa dalla casa di Borgo Panigale e dal reparto corse a Madonna di Campiglio. Andiamo, dunque, a scoprire le più interessanti novità riguardanti il gioiellino di Valentino Rossi e Nicky Hayden. Essa si basa su un propulsore a quattro tempi benzina con cilindrata di 799 centimetri cubici, raffreddato a liquido. Quattro valvole per cilindro, quattro cilindri disposti a V che formano un angolo retto, e una potenza sprigionata che supera i duecento cavalli. Come sempre in casa Ducati, la distribuzione è desmodromica, vale a dire con doppio albero a canne in testa. La moto, che si chiamerà Desmosedici Gp11, arriva a toccare e superare i trecentodieci chilometri all’ora di velocità massima. Il telaio progettato e realizzato dagli ingegneri e dai meccanici della Ducati è stato pensato in fibra di carbonio, con forcella Ohlins sull’anteriore da 48 millimetri (completa di sistema upside-down). Sul posteriore, invece, è presente un mono-ammortizzatore, sempre targato Ohlins, con precarico configurabile. A completare la dotazione, troviamo impianto di scarico Termignoni, cambio estraibile a sei marce, iniezione elettronica indiretta Magneti Marelli, trasmissione a catena e frizione multidisco a secco. La Gp11, inoltre, è equipaggiata con gomme Bridgestone da 16 pollici e mezzo, e freni della Brembo: davanti, due dischi in carbonio da 320 millimetri, e pinze a quattro pistoncini; dietro un solo disco in acciaio, e pinza a due pistoncini. La moto a secco supera di poco i centocinquanta chili di peso. In generale, le modifiche più importanti sono state realizzate a livello del motore, con evoluzioni esterne e interne al sistema di alimentazione allo scopo di ottenere una curva più favorevole e piatta. Inoltre, è stata adottata un’estensione dell’intervallo tra regime di potenza massima e regime di coppia massima più vasto rispetto agli scorsi anni. Si è intervenuto molto anche a livello aerodinamico, lavorando con l’obiettivo di migliorare la massima velocità riducendo il drag e in generale diminuendo i consumi. si è cercato di ridurre anche il front lift, incrementando la potenza e riducendo l’eventualità di impennate. Per quanto riguarda il telaio, comunque, la parola definitiva non è ancora detta, poiché sono allo studio varianti con diverse torsionalità e rigidezze, e un forcellone meno rigido. La Gp11 debutterà settimana prossima nei test di Jerez de la Frontera, in Spagna, dove sarà guidata dai collaudatori Vittoriano Guareschi e Franco Battaini. In quell’occasione, però, la moto sarà ancora priva della nuova forcella, che farà il proprio esordio solamente in Malesia, quando a effettuare i test saranno i piloti titolari Rossi e Hayden. Secondo quanto dichiarato da Guareschi, rispetto allo scorso anno la moto ha guadagnato dal punto di vista della maneggevolezza. In uscita di curva si può guidare più facilmente ed è meno brutale. In questo modo, dunque, si è cercato di attenuare una delle caratteristiche che hanno sempre contraddistinto la Desmosedici, cioè la sua “grinta” al termine delle curve.

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