ECO DI LIBRO 40: “La morte amica” di Marie de Hennezel

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Era diverso tempo che continuavo a ripetermi che non riuscivo più a leggere un libro che fosse bello, arricchente, interessante e ciò mi spiaceva molto.
Il mese di ottobre è stato un vero riscatto, mi sono giunti 3 libri, tutti belli ed importanti, anche se di genere completamente differente l’uno dall’altro, e su argomenti lontani.
I primi due, di cui ho già trattato in precedenti condivisione di riflessione sono stati un romanzo ed un saggio autobiografico di psicologia(Novemila notti etc etc; A piedi scalzi etc etc).

Il libro “La morte amica – lezioni di vita di chi si avvicina alla fine” di Marie de Hennezel è la storia dell’autrice che segue i malati terminali presso un ospedale a Parigi, raccontando ,quella che potremmo definire, la sua missione, la sua passione attraverso la narrazione di alcuni percorsi di accompagnamento di pazienti da lei seguiti.
Marie de Hennezel ha fatto della sua vita, della sua professione che esplicita attraverso attività di psicologa, di psicoterapeuta e di scrittrice, una missione finalizzata a dare dignità ed attenzione ai malati, agli anziani, a coloro che si stanno avvicinando alla morte, spesso sofferenti e soli oltre, in aggiunta a la dimensione fisica !
Sono pagine intense, toccanti, arricchenti, commoventi !
Il linguaggio, le parole attraverso cui la dottoressa Marie ci racconta il suo vissuto, la sua esperienza, pur trattando un argomento pesante e doloroso, sono leggere e chiare, profonde e dolci.

Vi riporto alcune frasi tratte qua e la dal libro che trovo particolarmente toccanti:
“….sapersi fermare ad ascoltare il fruscio della vita…..ho conosciuto il dolore di separarmi da coloro che amavo……la tentazione di abbandonare tutto…..sono stata testimone di solitudini sconfinate….ci sono livelli di disperazione così profondi che non possono essere spartiti…..”
Che altro dire di un libro così importante, se non con molto rammarico di essere dispiaciuta non averlo letto prima, prima di aver salutato, sicuramente in modo indegno, con un addii bisbigliati e carichi di tabù, parole non dette, rimpianti, tante persone care ed amate ….

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