ECO DI LIBRO 8: recensione su “L’ultima riga delle favole'” di Massimo Gramellini

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Che dire !
Sarà perché mi piacciono sempre molto gli scritti di Gramellini su La Stampa, condividendo le sue riflessioni, e trovando il suo stile di scrittura molto fluido e leggero, ma contestualmente incisivo e preciso…
Sarà perché mi aspettavo una cosa completamente diversa…

Insomma non riesco ad esprimere un giudizio del romanzo “L’ultima riga delle favole” entusiastico.
Ho trovato molto faticoso inserirmi a fianco al protagonista nell’ ambientazione del romanzo molto confusa, straordinaria, fantasiosa e caotica ; per spiegarmi meglio un’ ambientazione stile film di Fellini.
La trama interessante fa percorrere al protagonista una strada di risveglio umano toccando, attraverso metafore e definizioni, molti campi vasti e profondissimi di psicologia, religiosità, filosofia.
Mi ha ricordato molto alcune favole di spiritualità alternativa, di new age, di esoterismo, ma un po’ con troppi spunti, troppe idee.

Al di la di ciò, ci sono dei momenti di grande emozione e bellezza,soprattutto nella trattazione dei rapporti d’amore, di coppia.
Vi segnalo in particolare:
pag 105 “…qualunque amore che ti distogliesse dalla ricerca del tuo talento non sarebbe un sentimento autentico….l’amore è uno e trino: idea, forza, sentimento”
pag 108”…pensò a tutte le persone che stavano insieme senza amore, per paura della solitudine. E a quelle che si amavano senza stare insieme, per paura di sacrificare la libertà. Due scelte in apparenza opposte, ma che conducevano entrambe al fallimento perché generate dal medesimo impulso di vigliaccheria…”
pag. 146”…l’amore muore per strangolamento, ogni volta che Io soffoca Noi…”
pag 147”…l’amore umano ….è una creatura autonoma, il cui nome è Noi. Se la coppia costruisce progetti, non conoscerle rughe del tempo perché il maschio e la femmina non saranno più due, ma una cosa unica…il desiderio non si comprime. Si supera, in nome del progetto…l’amore dura finchè si continua a sognare insieme…”
pag 189”….l’amore è una danza in cui i ballerini non devono compiere per forza gli stessi passi, però li devono compiere insieme…”
pag 257 “…chi incomincia a cercare ciò che ama finirà sempre per amare ciò che trova….”

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