Educazione (bambini)

0 3

Quando iniziare, come fare e come proteggerli sono i dubbi più diffusi tra le mamme ed i papà che cercano di “far crescere” i propri figli. Un bambino tenuto sempre sotto una campana di vetro rischia di diventare un adulto incapace di cavarsela nel mondo. Un primo esempio di responsabilizzazione riguarda la gestione del denaro: è consigliabile dai 12 – 13 anni in su dare una paghetta che il ragazzo dovrà gestire autonomamente, capirà così il valore del denaro ed imparerà ad usarlo in maniera oculata. Naturalmente la somma dovrebbe andare a crescere nel tempo, tenendo presente di volta in volta le esigenze dei ragazzi.
Un altro elemento importante è il tempo: già da piccoli bisogna abituare i bambini a gestire orari e cose da fare, in modo da non renderli pigri; un buon inizio potrebbe essere quello di dare dei limiti di tempo ai compiti che assegnate loro. Anche questo parametro varierà con l’andare avanti, all’inizio infatti la gestione del tempo dovrebbe essere limitata a brevi intervalli (in genere un’ora o due), fino poi ad arrivare a giorni e settimane. A quel punto vostro figlio saprà ben utilizzare il suo tempo, dividendosi tra studio, amici e quant’altro autonomamente.
I vantaggi di responsabilizzare vostro figlio sono evidenti, e non si tratta solo di un futuro inserimento nel mondo. Chi impara l’autonomia già in tenera età sviluppa una forma mentis che lo aiuterà a risolvere pragmaticamente e con metodo tutti i problemi che gli si presentano, la psiche di queste persone sarà temprata ed equilibrata, mettendo al riparo l’individuo da problemi psicologici legati ad atteggiamenti depressivi. Naturalmente questo non vuol dire far scomparire la figura del genitore, che deve essere sempre presente per consigliare il figlio, evitando però di scegliere al suo posto. Ricordate: un figlio che viene a chiedere spontaneamente il vostro consiglio è segno che avete fatto bene il vostro dovere di genitori. La figura della madre e del padre dovranno sempre essere un baluardo, emarginandole troppo si rischia l’estremo opposto, ovvero quello di generare insicurezze nel figlio. Non vi preoccupate se sentirete spesso l’impulso a proteggere, proibire e imporre, capita a tutti i genitori che amano i propri figli, l’importante è controllare queste pulsioni affinchè non opprimano un bambino che dovrà cercare un proprio modo di essere ed una propria personalità. Altra cosa importante è non cadere nell’errore di volere nostro figlio uguale a noi, lui è una persona diversa ed il compito del genitore è accettare questa diversità ed aiutare il proprio figlio a capire chi lui è e cosa davvero vuole. I ragazzi devono essere lasciati liberi di scegliere la scuola che preferiscono, gli amici che sentono più simili a loro, il futuro che vedono più calzante alle loro possibilità. Qualsiasi persona messa a fare qualcosa per costrizione la farà male e sarà infelice. Una piccola eccezione a tutta questa libertà però c’è: è quando vostro figlio rischia o è in pericolo, lì avete il diritto ed il dovere di intervenire, anche maniera forte se serve.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.