Effetti del fumo passivo (salute)

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Il fumo passivo non è dannoso solamente per la salute delle persone, ma anche per gli animali domestici. Sembra un’affermazione banale e scontata, ma per molti non è così. Infatti, molti proprietari di cani e gatti si dimostrano non solo ignoranti sul tema, ma anche incuranti dell’effetto che sigarette e affini possono produrre nei confronti dei loro amici a quattro zampe. D’altro canto, comunque, non sono rari i casi in cui i padroni smettano di fumare per proteggere la salute degli animali, quasi volessero più bene a loro che non a sé stessi. Tra i numerosi studi scientifici che dimostrano come il fumo passivo sia dannoso per la salute di cani e gatti, citiamo quello effettuato dall’Henry Ford Health System, che ha studiato i risultati raccolti da un campione di fumatori. Questa ricerca, tra l’altro, ha evidenziato che addirittura un fumatore su tre ha smesso di fumare o è intenzionato a smettere proprio per i danni provocati dalle sigarette nei confronti degli animali. Il fumo passivo è composto da più di quattromila sostanze chimiche, tra le quali formaldeide, cromo, benzene, nichel, monossido di carbonio, arsenico e cloruro di vinile. Se è vero che le persone sottoposte a fumo passivo sono esposte al rischio di sviluppare problemi respiratori, problemi cardiaci e cancro ai polmoni, gli animali da compagni manifestano una maggiore probabilità di sviluppare linfomi rispetto ai loro simili che abitano in ambienti in assenza di fumo. Uno studio effettuato dalla Tufts School of Veterinary Medicine ha evidenziato che i gatti che vivono in casa di un fumatore sviluppano un rischio doppio di essere colpiti da linfoma rispetto agli altri, e i gatti che vivono in casa di due o più fumatori aumentano tale rischio del quadruplo. Non è finita: i gatti che vivono in famiglie che fumano più di cento sigarette al giorno presentano una probabilità superiore di contrarre il cancro, così come i felini esposti da oltre cinque anni a fumo passivo. In generale, i piccoli animali domestici esposti a fumo passivo manifestano una probabilità maggiore di contrarre carcinomi orali. Ancora, sono più probabili malattie polmonari e irritazioni agli occhi, dovute all’esposizione continua al fumo in ambienti poco areati. Chiaramente, se si desidera ridurre i rischi di malattia per il nostro animale, è necessario smettere di fumare, oppure fumare all’aria aperta: al massimo, è possibile fumare in una sola stanza della casa, che sarà ovviamente vietata al nostro amico. Sarà bene, inoltre, pulire costantemente il pelo dell’animale, affinché esso non vada a leccare per sbaglio elementi cancerogeni. Per ridurre il rischio di malattie è consigliato somministrare agli animali vitamina C, ma in questo caso è preferibile consultare prima il veterinario di fiducia. La speranza, dunque, è che i fumatori si accorgano che la salute degli animali domestici è condizionata dal fumo, e che l’impatto del fumo passivo agisce anche su di essi, e non solo sugli esseri umani: ciò è importante, per evitare l’insorgenza di problemi respiratori, allergie, malattie della pelle, cancro e malattie degli occhi.

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