If Not Us, Who (film)

0 3

I film sulla storia recente, quella degli ultimi quarant’anni e poco più, sono sempre più frequenti, forse proprio perchè si sente l’esigenza di raccontare alle nuove generazioni, e non solo a loro, le radici più vicine nelle quali affonda la situazione sociale e politica dell’ intera Europa e di tutto il pianeta.
E da questo punto di vista “If Not Us, Who” non fa eccezione.
Il film, infatti, è uno spaccato della storia tedesca a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, che ha visto anche in Germania la nascita del terrorismo violento, e fotografa nel particolare la frazione armata Rote Armee Fraktion (RAF), i cui principali leader furono Andreas Baader e la sua compagna Gudrun Ensslin.

Ma quello che rende più delicato il film e che lo caratterizza è che a narrare la storia è Bernward Vesper, il marìto di lei, abbandonato con un figlio proprio per seguire la clandestinità e l’amore per Baader.
Il film, incentrato proprio sulla figura di Bernward , comincia quando il giovane, figlio di un poeta dichiaratamente filonazista, rigido e violento, si trova proprio sul letto di morte del padre che lo prega di prendersi cura della pubblicazione del suo ultimo libro, opera che dovrebbe continuare a mantenere vivi lo spirito e la bandiera stessa del nazismo , che ancora sopravvive in certi nuclei della Germania all’inizio degli anni Sessanta, soprattutto perché i suoi esponenti sono stati riciclati in ruoli pubblici. Gli anni Sessanta e Settanta, infatti, hanno visto una Germania intontita dagli orrori di cui era stata protagonista: un Paese che ancora non aveva cominciato a fare i conti con il suo passato più recente, mentre nel resto del mondo nasceva il movimento giovanile che stava tentando di cancellare le conseguenze di un passato difficile, ma decisamente meno pesante di quello con cui si trovava a convivere la gioventù tedesca.

At www.krogerfeedback.com you can win 50 fuel points for free

Ed è in questo quadro che Bernward incontra Gudrun, la sua anima gemella con cui condividerà la passione politica e quella sentimentale, fino a che, con un figlio appena nato, Gurdrun incontrerà Andreas Baader e scapperà con lui per passare ad un terrorismo violento, molto lontano dai libri scritti per animare il popolo tedesco con il compagno, abbandonando per sempre Bernward ed il piccolo Felix.
Ed il film non segue la coppia simbolo della terribile banda Baader – Meinhof, ma rimane proprio sul protagonista, distrutto e senza freno, solo con il figlioletto.
Un modo nuovo quindi per descrivere una fase terroristica di cui il cinema aveva già parlato in passato, con la direzione di Andreas Veiel, attento e lineare, che riesce a non scivolare nè nel melodramma nè nel compassionevole, rimanendo obiettivo ed in perfetto equilibrio, come i tre bravissimi protagonisti.
Davvero un film da vedere.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.