Film con Lino Banfi (attore)

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Nel partire con la recensione di cinque film con Lino Banfi, decido di parlare subito del mio preferito: “L’allenatore nel pallone”. Si tratta di un film ormai diventato leggendario, che narra delle vicende di un allenatore, Oronzo Canà, alle prese con una a dir poco scalcinata squadra neo promossa in Serie A: la Longobarda. Canà cercherà di portarla alla salvezza anche grazie al suo “gioiello”, il brasiliano Aristoteles ma, alla fine, il presidente del club gli metterà i bastoni tra le ruote. Molto divertente con personaggi entrati nella leggenda della comicità italiana, nella sua semplicità è diventato un “cult movie”.
Nel 2008, è uscito il sequel, dal titolo “L’allenatore nel pallone 2”. Il film non ha avuto il successo sperato a causa di una sceneggiatura non particolarmente divertente e a un tentativo forse tardivo di rispolverare il personaggio di Oronzo Canà. In questa occasione il citato allenatore, deve, a vent’anni di distanza, cercare di tenere la Longobarda in serie A. Film macchiettistico da ricordare soltanto per i brevissimi cameo di personaggi del mondo della televisione e del calcio. Per il resto il “divertimento genuino” che si respirava nel primo film, qui si perde del tutto e sembra di assistere a un lungo e poco divertente spot televisivo. Lino Banfi appare inoltre eccessivamente invecchiato per poter rivestire, con successo, i panni di Canà.
Un’altro film nel quale ricordo una sua interpretazione è il bellissimo “Detenuto in attesa di giudizio” con Alberto Sordi. Qui interpreta il ruolo di un direttore di un penitenziario sovraffollato e in condizioni disastrate nel quale i detenuti decidono di ribellarsi. Pellicola nella quale Banfi ha un ruolo abbastanza marginale ma dove riesce a rappresentare, con successo, il totale menefreghismo di persone inadatte a svolgere il loro lavoro. La comicità di Banfi in questo film è presente soltanto in poche scene nel quale può sfoderare il suo inimitabile accento barese.

Il grande talento comico di Banfi è riscontrabile nel divertente film del 1986 “Il commissario Lo Gatto”. Qui interpreta il ruolo di un simpatico e pasticcione commissario di polizia alle prese con un misterioso caso di omicidio ( che poi non si rivelerà tale ) compiuto nell’isola di Favignana. Il film è una riuscita satira sociale ( in particolare sulla polizia e su certi ambienti molto “IN” ) diretta dal bravo Dino Risi. Pur non essendo un capolavoro, Banfi si trova a proprio agio in mezzo a bravi caratteristi. La sua interpretazione del goffo e imbranato Commissario Lo Gatto è una delle migliori della sua lunga carriera.
Il quinto film con Banfi del quale vorrei parlare risale al 1983 e si intitola “Occhio malocchio prezzemolo e finocchio”. Pur avendo una comicità assolutamente di “grana grossa”, risulta particolarmente divertente. Diviso in due episodi, il migliore è senz’altro quello con Banfi, che da solo regge il film scatenandosi in gag esilaranti ( molte delle quali rigorosamente in dialetto ) e scene rimaste celebri riguardanti il mondo della superstizione ( memorabile la scena dove Banfi esegue un rituale “voo-doo pugliese”. Imperdibile.

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