fisioterapista (lavoro)

1 18

Come di diventa fisioterapisti? Quando si parla di fisioterapista, o di terapista della riabilitazione, si fa riferimento a un operatore sanitario il cui compito consiste nel curare e riabilitare soggetti al fine di far conseguire loro una parziale o totale autonomia nel movimento, per prevenire o trattare problemi fisici, del sistema nervoso, cardiaci o respiratori. Il lavoro del fisioterapista si svolge con diversi tipi di pazienti, di entrambi i generi e di ogni età. Il suo obiettivo è quello di trattare patologie, siano esse congenite oppure derivanti da traumi o incidenti. I fisioterapisti, inoltre, agiscono anche su individui in stato di coma, per il trattamento di problemi di tipo motorio. La sua attività può svolgersi da libero professionista, vale a dire individualmente, oppure in strutture e centri di riabilitazione, in ospedale, in casa di riposo o presso il domicilio dei pazienti. Non solo. I fisioterapisti hanno anche la possibilità di offrire la propria collaborazione a specialisti quali ortopedici o logopedisti, i quali poi vanno a prescrivere e stabilire a quale trattamento deve essere sottoposto ogni paziente. Ma cosa bisogna fare per ottenere la qualifica di fisioterapista? Innanzitutto è necessario conseguire la laurea triennale in fisioterapia, cui deve seguire la specializzazione di due anni. È bene precisare che all’interno del percorso formativo sono già previste diverse ore di tirocinio e di pratica, che permettono allo studente di acquisire i fondamenti del lavoro. Una volta laureato, il neo-dottore ha la possibilità di iscriversi all’albo professionale dedicato. Riteniamo doveroso sottolineare che per essere un ottimo fisioterapista sono necessarie capacità di analisi psicologica non indifferenti, oltre che conoscenze di chimica, generica, biologia, informatica, statistica e fisica. Un ottimo fisioterapista deve essere in grado di interagire in maniera perfetta con i pazienti, riuscendo ad ascoltarli. Dotato di manualità irreprensibile, deve provare a offrire al soggetto che trattano una spinta a proseguire nella fisioterapia, badando bene, però, di non lasciarsi coinvolgere a livello emotivo e personale. I fisioterapisti, inoltre, devono essere a conoscenza di tutte le norme etiche e sociali sulla base delle quali è regolato l’esercizio della professione. A livello teorico, chi vuole diventare fisioterapista deve possedere nozioni di base in ambito pedagogico e psicologico, e conoscere tanto la patologie dell’apparato locomotore sulle quali potrebbe essere chiamato a intervenire attraverso procedure riabilitative quanto il funzionamento del sistema nervoso. In conclusione, per diventare fisioterapista il primo passo fondamentale è quello di ottenere la laurea apposita (in tutta Italia si tengono corsi specializzati: solitamente, è previsto il numero chiuso, ma si tratta di una selezione meno severa rispetto al corso di medicina, per cui l’ingresso non è così difficile). Alla base di tutto, però, non può mancare una passione naturale e sincera per la professione, la voglia e la capacità di interagire con le altre persone. Insomma, chi si iscrive a fisioterapia solo perché non ha passato il test di medicina, senza alcuno stimolo personale, forse dovrebbe ripensare alla sua idea e scegliere un’altra facoltà.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

1 Commento

  1. nessuno dice

    Non mi risulta che le selezioni per accedere al corso di laurea per fisioterapisti siano più difficili di quelle che si sostengono per essere ammessi al corso di laurea di medicina, da dove trae fondamento questa affermazione? Una precisazione: un fisioterapista che non entra a lavorare in una struttura pubblica fa la fame. Non mi risulta,inoltre, che vi sia un albo dei fisioterapisti, la categoria lo richiede da tempo, ma attualmente non c’è nessun albo.
    Qualche anno fa era facile entrare in una struttura pubblica, oggi è molto difficile, prima di iscriversi al corso triennale bisognerebbe pensarci bene, si rischia di studiare materie anche complesse e di fare poi un altro lavoro. A questo punto conviene fare l’infermiere, ma anche qui le cose sono cambiate perchè molti infermieri lavorano in cooperative e sono pagati pochissimo.

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.