Frankenstein Junior (film)

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Il film “Frankenstein Junior” (titolo originale “Young Frankenstein”) è una commedia/parodia, diretta dal celebre regista Mel Brooks, autore anche della sceneggiatura unitamente a Paul Oxon. Girato nel 1974, interamente in bianco e nero, ha una durata di circa 106 minuti. La pellicola si ispira al celebre romanzo “Frankestein” di Mary Shelley, oltre che ad altri film quali “Frankestein” di James Whale e “La moglie di Frankestein”, che hanno come protagonista il medesimo personaggio del romanzo. E’ ambientato nel millenovecento, a New York, ha come protagonista il giovane medico Frederich Frankestein, interpretato da Gene Wilder, il quale eredita dal nonno la proprietà di un castello situato in Transilvania. Recatosi in Romania, Frederich fa la conoscenza degli assistenti del nonno ed approfondisce le teorie mediche formulate dallo stesso, sulle quali un tempo nutriva forti dubbi. Ricredutosi sulle proprie idee, Frederich decide di dare vita ad una creatura, interpretata dall’attore Peter Boyle, alla quale, però, per errore, impianta un cervello anormale. Successivamente a svariate peripezie, il mostro, così creato, fugge dal castello imbattendosi prima in una bambina, quindi in un vecchio eremita. Successivamente Frederich riesce a ritrovare il mostro e cerca di persuaderlo riguardo alla sua buona natura. Al fine di convincere di ciò anche le altre persone decide di organizzare uno spettacolo di tip tap, il quale procede bene fino a che sul palcoscenico non si verifica un principio d’incendio che fa impaurire e quindi nuovamente fuggire la mostruosa creatura. Il mostro, è stavolta catturato dalla polizia e rinchiuso in carcere, dove viene terrorizzato col fuoco da un secondino sadico. Datosi nuovamente alla fuga, stavolta, il Mostro si imbatte in Elisabeth, la fidanzata di Frederich. Dopo aver rapito la ragazza, il mostro intrattiene con la ragazza un rapporto sessuale. In seguito all’atto sessuale, Elisabeth, interpretata dall’attrice Madeline Kahn, si invaghisce perdutamente del mostro. Nel frattempo, mentre tutti i paesani danno la caccia al mostro, Frederich decide di suonare la magica musica dei Frankestein la quale determina il ritorno del mostro al castello. Al ritorno del mostro, Frederich, con un’ardita operazione, riesce a trasferire tramite un “travaso” parte del suo intelletto nella mente del mostro. A seguito di ciò, si placa completamente la follia del mostruoso essere. Il film si conclude con un lieto fine. Il mostro, nel frattempo divenuto erudito e raffinato sposa Elisabeth, mentre Inga, avvenente assistente di Frederich, sposa Frederich il quale in seguito all’operazione di travaso ha ereditato dal mostro un pene dalle dimensioni spropositate. Al film, campione d’incassi nel 1975, sono stati attribuiti numerosi riconoscimenti, tra cui cinque Saturn Awards nel 1976. Nel 2003 la pellicola è stata scelta per la presentazione al National Film Registry nella biblioteca del congresso degli Stati Uniti. In Italia, il film, con 500.000 copie vendute, è tra i migliori DVD.

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