Ghost Hunters (serie tv)

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Ghost Hunters è sicuramente una serie che appassiona, e sembra in grado di rinnovarsi serie dopo serie. Personalmente preferisco seguirla in lingua originale, non tanto per il doppiaggio italiano (questa volta un lavoro non orribile, non come lo scempio fatto con Lost, tanto per capirci), quanto perché la recitazione degli interpreti vale la pena essere vista in originale. E’ un discorso che secondo me dovrebbe valere sempre, ma soprattutto per Ghost Hunters. Ma è un discorso lungo…. passiamo oltre.
Veniamo quindi all’episodio “Empire State Haunt”, l’episodio 22 della sesta serie.
Questo episodio, trasmesso due giorni prima di Halloween, ne riprende il tema con un salto indietro al 2008 con quanto accaduto al terminal Buffalo Central. Un episodio purtroppo con poca attività paranormale e molto attività promozionale del canale SyFy, con tutti i crossover tra le diverse serie derivate da Ghost Hunters.

Sinceramente spero che Kris Williams e Britt Griffith non sapevano di stare per essere spediti a Ghost Hunters International durante le riprese di questo episodio e siano stati avvertiti in anticipo. Dopo tutto, essere inviati dall’altra parte del mondo non è esattamente qualcosa che può essere pianificato all’ultimo secondo! Detto questo, penso sia stata una grande mossa. Ho come l’impressione che Ghost Hunters non stia andando bene come il canale SyFy vorrebbe e magari intendono guadagnare ulteriori spettatori semplicemente rimettendo le due facce ormai familiari. Inoltre, questo significa che Ghost Hunter è costretto a cambiare la squadra invece che accoppiare sempre Kris e Amy e Britt e KJ.
Questa mossa inoltre libera spazio ad Adam Berry di Ghost Hunters Academy. Anche se, ad essere onesti, personalmente non sono così impressionato dal suo personaggio. Non sembra contribuire alla storia, senza contare il fatto che continua a ricordarci che c’è un altra serie chiamata appunto Ghost Hunters Academy.
Bene, passiamo alla storia vera e propria. L’investigazione a Fort William Henry, secondo me, è stata uno spreco di tempo. Il TAPS team è stato messo subito in una posizione che avrebbero dovuto considerare ogni possibile spiegazione per ogni singolo rumore che sentivano (i versi che facevano gli animali etc…) e questo, come in tutti i casi dove ci sono le indagini, le prove evidenti erano come al solito scarse ed opinabili. Diciamocelo, le investigazioni alla fine non sono il forte di Ghost Hunters.

In ogni caso mi è piaciuto come hanno rivelato un paio di trucchi, soprattutto quando hanno mostrato il riflesso di Tango nella finestra mentre camminava in cortile.
L’indagine al terminal Buffalo Center era invece leggermente meglio, secondo me anche per via dell’effetto del flash che si accendeva e spegneva (anche se ormai incomincia a diventare un tantino noioso e inflazionato). Comunque, anche le “voci”raccolte erano alquanto opinabili, non erano così chiare da distinguerle da rumori confusi di sottofondo.
Rimane comunque un bell’episodio che consiglierei di vedere (in originale, ripeto).

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