Google Chrome (browser)

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Negli ultimi anni, per tutti coloro che dovevano installare un browser sul proprio computer per poter navigare in internet il dubbio amletico è stato tra optare per il classico Explorer, creazione di casa Microsoft fornita sempre con il sistema operativo Windows, e Mozilla, prodotto Firefox per la prima scaricabile a titolo completamente gratuito dal web e decisamente più rapido e meno pesante di Explorer.
Ma da circa tre anni a questi si è aggiunto Chrome: prodotto della Google, Chrome ha superato immediatamente in utilizzo Mozilla, piazzandosi al secondo posto dopo Explorer come browser più usato al mondo.
Questa rapidissima ascesa in popolarità è dovuta principalmente alla grandissima velocità del programma che permette di utilizzare al meglio programmi della stessa casa, come la posta elettronica di Google, ottimizzandone le prestazioni.

Inoltre si tratta di un software ben più stabile dei precedenti, il che lo rende anche più sicuro di fronte ad eventuali tentativi di intromissione dall’esterno: questo equilibrio particolare è dovuto principalmente al fatto che per la prima volta Chrome gestisce Plugin e schede in modo completamente autonomo uno dall’altro, il che impedisce che i cari componenti possano interferire tra loro.
Il fattore sicurezza, inoltre, gestito su più fronti dai programmatori di Chrome, è accentuato dal fatto che il programma scarica periodicamente gli aggiornamenti dei programmi che proteggono dal fishing e dai malware, non soltanto avvisando quando il browser sta per aprire una pagine web a rischio, ma mantenendo una sorta di registro di tutti i siti che possono comportare qualche pericolo.
Inoltre, ogni singola scheda di navigazione è autonoma ed indipendente, proprio per evitare che eventuali problemi derivanti da un sito possano in qualche modo estendersi sulle altre pagine di navigazione aperte nello stesso momento.

Ma quello che probabilmente ha giocato più a favore di Chrome rispetto a Mozilla, è l’interfaccia grafica, in qualche modo simile a quella di Explorer, che rimane comunque la più familiare rispetto alle altre, proprio perchè fornita per anni all’acquisto del diffusissimo Windows della Microsoft.
E diverse sono le funzioni molto comode che sono state aggiunte: l’autocompletamento della barra degli indirizzi, per esempio, già utilizzata in Mozilla, oppure la possibilità di avere a disposizione in rapidissima ricerca non soltanto i siti aggiunti nella lista dei preferiti, ma anche gli otto ultimi siti visitati.
Inoltre, gestire le schede di navigazione è molto semplice, intuitivo e rapido: anche spostarle da un lato all’altro è immediato, dal momento che per muoverle è sufficiente cliccare con il tasto sinistro sulla scheda interessata e trascinarla nel punto in cui si vuole spostare, senza dover cercare ulteriori comandi.

Nell’insieme, si tratta di un ottimo software, davvero utile e particolarmente efficiente, tanto stabile da non andare praticamente mai in blocco e tanto leggero da non entrare in conflitto con altri eventuali programmi aperti contemporaneamente: decisamente una spanna sopra il programma di Microsoft, come d’altronde lo stesso Mozilla.
Purtroppo, però, anche nell’informatica le abitudini sono dure a morire, e prima che uno di questi nuovi programmi riesca a superare in utilizzo il prodotto di Bill Gates dovrà passare sicuramente tempo.

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