Google Gravity (Internet)

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Mrdoob è tra gli artefici di Google Gravity, sito web nato come esperimento, proprio come è stato Chrome Experiment prodotto anch’esso dal ragazzo, che ha avuto l’idea di realizzare una versione di Google soggetta alla forza di gravità.
L’animazione che si ottiene, infatti, accedente al sito è proprio quello di oggetti e corpi soggetti alla forza di gravità: la schermata iniziale è molto simile a quella dell’originale Google, ma appena si muoverà il cursore del mouse gli elementi che compongono la schermata si animeranno.
Tutto cadrà al suolo: collegamenti, immagini, scritte e tanti altri elementi che compongono l’home page sembreranno cadere a terra come se improvvisamente fossero assoggettati alla forza di gravità.

Il divertimento sembra, dunque, essere assicurato: grazie alla freccia del mouse, infatti, si potranno riprendere “dal suolo” gli elementi caduti e divertirsi a farli saltare, rimbalzare, muovere in diverse direzioni e scaraventarli contro “le pareti” della finestra del browser che diventerà come una stanza che accoglie tutti questi elementi. Potrebbe sembrare, tuttavia scomodo effettuare le ricerche. Anche la barra dove inserire le parole chiave per procedere con la ricerca, infatti, cadrà anch’essa sotto l’effetto della gravità: cercare di riprenderla può sembrare simpatico all’inizio, ma un po’ noioso a lungo andare. Google Gravity è facilmente raggiungibile anche attraverso la normare versione di Google: cercandolo, infatti, nel famoso motore di ricerca e cliccando sulle parole “mi sento fortunato” sarete reindirizzati subito alla pagina del browser Far, infatti, volare e scontrare tra loro gli oggetti è molto divertente e alternativo appena si comincia ad usare Google Gravity, ma è facilmente intuibile il fatto che, dopo un po’ il gioco inizia a stancare e si ha subito voglia di tornare alla normale versione di Google per continuare ad effettuare le proprie ricerche come sempre.
Cosa succede se si effettua una ricerca con Google Gravity? Beh anche i risultati cascheranno dall’alto come succede con gli altri elementi del sito. Tutto si mescolerà insieme in un vortice di elementi buttati alla rinfusa nella pagina del browser… compito dell’utente è quello di trovare un senso preciso alla dislocazione delle varie immagini e scritte. Il tutto si trasformerà come una divertente caccia al tesoro tra gli elementi che ci servono e quelli che, invece, possiamo lasciare buttati a terra. Per quanto riguarda le diverse funzionalità di google, come maps, immagini o gmail, questi sono perfettamente attivi e sarete reindirizzati alla pagina corrispondente della versione ufficiale di Google.
Google Gravity, dunque, può risultare un passatempo molto gradevole da provare almeno una volta nella vita, ma attenzione ai nervi perché potrebbero saltare se non si è personalità pazienti.

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