Gosford Park (film)

0 2

Da un soggetto di Bob Balaban nasce nel 2001 Gosford Park, un film diretto dal regista Robert Altman della durata di 135 minuti circa, girato negli States, in Gran Bretagna ed in Germania e distribuito nelle sale italiane da Medusa Film. La pellicola appartiene apparentemente al filone dei film gialli, ma col passare dei minuti si trasforma in un film dalle forti tinte drammatiche. Il ricco proprietario della tenuta di Gosford Park, Sir William McCordle (Micheal Gambon) decide in un fine settimana del 1932 di invitare per una battuta di caccia ospiti illustri e relative servitù. Un weekend dedicato al nobile sport della caccia in cui parlare insieme ad alti membri dei problemi che affliggono le alte sfere: questo l’antefatto che si cela dietro lo sviluppo del film e l’idea avuta da Sir McCordle per portare gli invitati nella propria magione. L’uccisione di qualche specie animale non sarà l’unica che avverrà, infatti in uno dei rari momenti in cui Sir William si allontana dai suoi ospiti viene prima avvelenato e poi ucciso con un pugnale puntato nel petto. Quello che doveva essere un tranquillo fine settimana si trasforma così in un perfetto scenario poliziesco in cui ricercare l’assassino (o gli assassini) tra una moltitudine d’invitati. La locazione verrà raggiunta dal particolare e goffo personaggio dell’ispettore Thompson (Stephen Fry) che cercherà di far luce sul misterioso assassinio, ma per trovare il responsabile dell’accaduto dovrà scandagliare non solo la superficie, ma soprattutto le dinamiche dei conflitti tra la classe sociale nobile rappresentata dagli ospiti e e tra il ceto meno nobile rappresentato dalle servitù. Come abbiamo detto prima Gosford Park inizia con l’essere un film giallo, ma ben presto se assisterete alla sua visione vi renderete conto che la chiave di lettura del film non è né l’assassinio né chi sia stato, la chiave è il movente, il perché. Il film rappresenta dunque uno specchio fedele dell’epoca dove la servitù, frustrata e di poco conto veniva a conoscenza dei più sordidi segreti dei rispettivi padroni in preda a scandali e attrazioni proibite. Il punto forte della sceneggiatura scritta da Julian Fellowes (premio oscar) risiede nell’intelligenza dei dialoghi, dei comportamenti e delle occhiate lanciate dai vari protagonisti che lasciano sempre intendere di sapere molto più di ciò che mostrano. L’ispettore Thompson rappresenta quella casta che dovrebbe sovraintendere tra l’alta nobiltà e lo strato più basso della società, ma ciò a cui assistiamo durante il film è la sua inadeguatezza per il ruolo assegnatogli: un chiaro segnale comunicativo che Rober Altman ha voluto lasciarci in dote con la visione del film. Altro elemento fondamentale del film è la musica di Patrick Doyle che come fosse un attore recita perfettamente la sua parte esasperando i contesti in cui viene usata. il cast degli attori è davvero numeroso, oltre ai già citati aggiungiamo un singolare Jeremy Northam nei panni dell’attore realmente esistito Ivor Novello, l’aggiunta di un personaggio reale conferisce maggiore veridicità alla narrazione. Gosford park ha ricevuto l’oscar nel 2002 per la migliore sceneggiatura originale.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.