“Green Zone” (film)

0 2

Green Zone è un film diretto nel 2010 da Paul Greengrass, basato sul libro Imperial life in the Emerald City, scritto dal giornalista Rajiv Chandrasekaran. Interpretato da Greg Kinnear, Matt Damon, Brendan Gleeson e Amy Ryan, la sceneggiatura è firmata da Brian Helgeland. Siamo nell’aprile del 2003. Iraq: il regime di Saddam Hussein è stato ribaltato, e i militari statunitensi stanno occupando il territorio per due ragioni: trovare le armi di distruzione di messa che hanno motivato l’entrata in guerra e trovare i membri del gruppo di potere che è appena stato rovesciato, per impedire ogni eventuale tentativo di restaurazione. Roy Miller comanda una squadra il cui obiettivo è trovare le armi di distruzione di massa, tuttavia la ricerca in tre differenti siti non ha avuto esiti positivi. L’intelligence che dà le informazioni sui diversi siti sta, dunque, dimostrandosi inaffidabile. Miller viene invitato dai suoi superiori, comunque, a obbedire, e a proseguire nel proprio lavoro senza porre troppo domande. D’altra parte l’agente della Cia Brown coglie lo sconforto di Miller, e lo avvisa che anche il prossimo sito che gli verrà indicato non contiene alcuna arma. Sulla scena interviene anche Lawrie Dayne, giornalista del Wall Street Journal. Miller verifica che Brown non aveva torto; quindi, si incontra con un informatore locale, Freddy, grazie al quale irrompe in un’abitazione privata nella quale si sta svolgendo un importante incontro tra membri del partito Bath. È presente anche il capo delle forze armate irachene, che tuttavia riesce a scappare. Proprio nel momento in cui Miller sta ottenendo le informazioni che gli servono per ritrovarlo, irrompono alcuni militari che interrompono le sue domande. Miller, comunque, entra in possesso di un taccuino molto importante; quindi, stringe, tramite Brown, un patto con la Cia, superando, di fatto, il governo degli Stati Uniti dal quale in teorie dovrebbe dipendere. Per scovare il capo delle forze armate irachene, Miller cerca un prigioniero che aveva catturato in precedenza, che gli fornisce informazioni preziose: viene così a sapere di un incontro tra il capo iracheno e un rappresentante del governo statunitense. L’idea è che i piani alti americani fossero consapevoli del fatto che non era presente alcuna arma di distruzione di massa, ma avessero bisogno di un motivo per attaccare l’Iraq: è questo il motivo per cui ora vogliono raggiungere il capo iracheno, per eliminarlo e cancellare le tracce dell’inganno. Sulle sue tracce, dunque, si mettono sia il governo Usa, che vuole ammazzarlo, che la Cia, che vuole trovare un accordo con lui, per assicurare una stabilità futura al Paese. Il film si conclude con la morte del capo iracheno per mano di Freddy. Miller, a questo punto, invia il proprio rapporto al governo statunitense, che non gradisce, e allo stesso tempo alle redazioni di tutti i principali giornali americani, affinché tutto il mondo possa venire a conoscenza delle malefatte operate dai capi Usa. Le premesse su cui si stanno ponendo le fondamenta del nuovo stato iracheno sono tutt’altro che confortanti.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.