Hisss (Film)

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Il cinema targato Bollywood torna alla ribalta internazionale grazie ad Hisss: un film diretto dalla regista figlia d’arte Jennyfer Lynch. Hisss è un horror movie che presenta diverse sfumature che ricordano il genere thriller, è stato girato in India, e in Italia è conosciuto con il titolo di “La donna serpente”. La figlia di David Lynch oltre che curarne la regia, si è interessata alla stesura della sceneggiatura, la produzione è a cura della Split Image Pictures e la pellicola possiede la durata di 100 minuti circa. La leggenda circa l’esistenza di un antico popolo formato dall’incrocio tra gli essere umani ed i serpenti diventa realtà quando l’esploratore George States (Jeff Doucette) decide di sottrarre dal suo habitat naturale un feroce cobra, nel cui cappuccio si narra nasconda una sostanza capace di dare l’immortalità a chiunque ne venga in contatto. Quello che George non poteva sospettare è che il cobra altri non è che il compagno di una spietata Naagin, ovvero una donna serpente (Mallika Sherewat) capace di trasformarsi all’occorrenza in rettile o in una bellissima donna. Scoperto il rapimento del compagno, la donna serpente viaggia tra la civiltà umana alla ricerca dell’amore perduto, lasciando dietro di se una non indifferente scia di morte, tanto che l’investigatore Vinod Gupta (Irfan Khan) si metterà alla ricerca di prove concrete per dimostrare l’esistenza di queste creature leggendarie. Più Vinod proseguirà con le sue indagini e più si renderà conto di come a volte sia estremamente sottile il confine tra leggenda e realtà. Il film dunque è incentrato sulla furia della donna serpente disposta a tutto pur di ritrovare il suo amato. L’idea di base dalla quale prende vita la narrazione di Hisss è assolutamente coinvolgente, peccato però che il film, più che trattare la parte leggendaria con i dovuti approfondimenti del caso, diventa per larghi tratti un horror splatter dove lo spettatore assiste impotente alle stomachevoli sequenze dei delitti della donna serpente. Il proposito di questo film sembra dunque far sobbalzare dalle sedie gli spettatori e non concedergli tempi morti per eventuali riflessioni sulla trama. A tal proposito ad Hisss può essere comunque riconosciuta una nota di merito per quanto riguarda le ambientazioni ed i costumi realizzati da Payal Saluja, è proprio grazie a questi due elementi che la trama gode di un pizzico di veridicità, ed è proprio la veridicità a rendere un horror credibile e dunque tale. Non dimentichiamoci la causa che dà origine a tutti questi delitti: l’amore. L’amore che troviamo narrato in Hiss, non è il solito amore smielato di molti film, è un amore violento e passionale che potremmo definire senza equivoci “animale”. Un’altra nota di merito va attribuita alle musiche di Anu Malik ed ai relativi suoni d’ambiente capaci anch’essi di sottolineare per bene il contesto dove le vicende prendono piede e di creare quella giusta ansia nell’animo dello spettatore. Non tutti gli horror movie possono vantare dei contenuti così interessanti (anche se poco sviluppati), motivo in più per assistere alla visione di questo film.

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