Hugo Cabret (film)

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Il 3D è ormai entrato di prepotenza nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, comprese quelle nostrane. Si tratta di una interessante tecnologia, oggi molto utilizzata, (con l’ ausilio di occhialetti appositi, permette davvero di entrare nel film che si sta guardando), in particolar modo per i film di azione oppure di fantascienza, e comunque per tutte quelle pellicole che, con sequenze spettacolari, diventano ancora più affascinanti con questo tipo di metodo.
Ma il 3D, un po’ per volta, sta davvero conquistando tutti i registi, che decidono uno dopo l’altro di cimentarvisi, persino uno dei mostri sacri del cinema contemporaneo, ovvero Martin Scorsese.
E’ così, infatti , che nasce ” Hugo Cabret” , le cui riprese sono iniziate il mese scorso.

Il film narra le vicende del piccolo Hugo del titolo, protagonista di un racconto illustrato creato da David Selznick: Hugo ha dodici anni, è un orfano senza famiglia e senza nessuno, e vive a Parigi nella stazione ferroviaria.
La sua vita, per quanto drammatica e tragica, scorre tranquilla fino al suo incontro con lo strano proprietario di un negozio di giocattoli, George Méliès, che nel film prenderà il volto e l’eccezionale talento di Ben Kingsley, e con una particolarissima ragazza, la giovanissima Chloe Moretz: con i due si troverà a vivere incredibili avventure, dovendosi cimentare con uomini meccanici e strani disegni da decifrare.
Il ruolo del protagonista del film Hugo Cabret sarà affidato all’attore quattordicenne diventato famoso con “Il bambino con il pigiama a righe”, Asa Butterfield .
Se il cast artistico si presenta decisamente interessante, quello tecnico che si occuperà della fotografia, della tecnologia 3D e della scenografia è davvero d’eccezione se si pensa che Scorsese può contare sulle mani esperte di Dante Ferretti, scenografo vincitore di ben due premi oscar, per “The Aviator” e per “Sweeney Todd”, l’inquietante barbiere di Tim Burton.

Il film insomma si preannuncia davvero più che godibile, interessante sia per l’aspetto narrativo (il libro da cui è tratto ha vinto nel 2008 il Rendolph Caldecott Medal, premio prestigioso che va al migliore albo illustrato pubblicato negli USA) , sia per l’aspetto più tecnico e cinematografico.
D’altronde, Martin Scorsese che si cimenta con le più nuove tecnologie cinematografiche e con un cinema indirizzato soprattutto, anche se non in modo particolare, ai giovanissimi, è sicuramente da vedere alla prova.
Il progetto sta andando avanti, ed in tutto il mondo ci sono appassionati del genere pronti ad accogliere il grande regista anche nell’Olimpo del cinema di fantasia e per ragazzi.

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