Hugo Cabret, il nuovo film di Martin Scorsese in 3D

0 2

E’ in uscita nelle sale cinematografiche la nuova pellicola del regista Martin Scorsese.
Hugo Cabret è a tutti gli effetti un film spettacolare, che non può mancare alla visione di chi apprezzi le cose genuine, piacevoli, belle e a tratti romantiche.
Hugo Cabret è la storia – liberamente ispirata al romanzo per ragazzi dello scrittore statunitense Brian Selznik – del giovane Hugo, che rimasto orfano di padre (Jude Law), vive tra le mura della stazione ferroviaria di Parigi Montparnasse. Un allegro quanto perspicace, sveglio e a tratti malinconico fanciullo che non perde mai l’entusiasmo e la voglia di vivere e di giocare con la fantasia.

Le giornate di Hugo – interpretato magistralmente da Asa Butterfield – sono scandite dal ticchettio degli orologi della stazione che quotidianamente si adopera di riparare e ricaricare, nonché dalla presenza, nella sua vita, di un automa lasciatogli dal padre prima della sua morte. Si tratta dell’unica cosa che può ancora avvicinarlo al genitore e che Hugo vede come il suo ultimo messaggio prima di morire.
La forza di volontà e la caparbietà che il piccolo Hugo dimostra nel voler riparare quell’oggetto così importante per i suoi sentimenti, spingono il fanciullo a vivere numerose avventure. Prima fra tutte, quella di rubare al giocattolaio Georges Méliès – interpretato da Kingsley – gli ingranaggi che servono ad aggiustare il suo automa.
Sono avventure fantastiche, al limite del surreale, che lo fanno imbattere nei personaggi più eccentrici e bizzarri, come la giovane Isabelle, interpretata da Chloe Moretz. Del resto sarà proprio con l’aiuto di questa particolare ragazza che Hugo scoprirà il funzionamento di quel robot giocattolo. E’ grazie a lei che i due protagonisti riescono a riportare a galla le vicende del passato, fino a legare indissolubilmente i due giovani in un moto continuo e perpetuo fra passato e presente. E’ attraverso questo automa che i ragazzi scoprono che il padrino di Isabelle è uno dei più grandi autori della storia del cinema. Da qui è una continua escalation di emozioni forti, intense, vive e profonde.

Si tratta di un film sicuramente ben fatto, poiché la bravura di un cast eccellente, l’adattamento delle musiche e la forza di una scenografia senza precedenti lo rendono un capolavoro che non può non essere apprezzato.
E poi, a fare da sfondo a questo film è senz’altro la fantasia del regista. Quella stessa che permette ad ognuno di noi di rendere i propri sogni reali.
E’ un film che mette d’accordo tutti, che fa sognare i piccoli e i grandi, che combina insieme antico e nuovo come a voler dimostrare che il nuovo non esiste senza il passato. Ed è così. E’ un inno al cinema di oggi, che non vuole dimenticare il cinema del passato, quello da cui tutto ebbe inizio: i fratelli Lumière, per esempio.
Si tratta di un film che aiuta a capire la magia, la bellezza, la profondità, l’energia che il cinema stesso riesce ad infondere nel pubblico.
Hugo è il bambino che vive in ognuno di noi, quello che cerca, scruta, scopre nuove cose, le fa proprie e desidera trasmetterle al mondo, proprio ciò che è accaduto al cinema negli anni, passando dall’uso degli effetti speciali all’ormai noto 3D – presente anche in questa pellicola.
Hugo Cabret è l’esempio di come si può fare un buon film mescolando bravura e fantasia, magia e ottime capacità cinematografiche. Qualità che a Scorsese non sono mai mancate.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.