Il castello (Film)

0 5

Il film drammatico “Il Castello” datato 2001, diretto dal regista israeliano Rod Lurie con Robert Redford, James Gandolfini, Mark Ruffalo, Steve Burton e distribuito dalla Paramount, segue il filone dei film di azione patriottici americani dove l’orgoglio e l’amore per la propria patria sembrano i veri protagonisti. Il film è ambientato in un carcere militare chiamato eufemisticamente “IL CASTELLO” nel cui interno si dipana l’eterna lotta
tra il Bene e il Male tra uomini potenti.
La trama inizia con la dichiarazione di colpevolezza e la condanna all’ergastolo del Ten. Gen. Eugene Irwin (Robert Redford), ex generale

dei marines con una notevole abilità da stratega nel campo di battaglia
per la quale è stato dichiarato eroe di guerra e multi decorato, da parte della Corte Marziale per aver disubbidito ad un ordine ingiusto che lo reclude in un carcere di massima sicurezza militare più duro d’America.
Ma la sua fama lo precede e, quando arriva in carcere, tutti i detenuti, ex-soldati a loro volta, fanno in modo di tributargli i dovuti rispetti nonostante vigesse il divieto assoluto delle cerimonie militari come il saluto.
Questo causa il primo problema ad un detenuto che, scoperto dalle guardie, viene lasciato sotto una pioggia incessante per tutta la notte.

Il Colonnello Winter (James Gandolfini) è il direttore del carcere, un uomo duro e crudele che si vanta di riuscire a cancellare i ricordi militari applicando una rigida disciplina e norme penitenziarie molto dure. L’inizio della loro conoscenza non è tra le più favorevoli poichè da subito inizia a serpeggiare
il malcontento tra i due che, con il passar del tempo, porta all’ inizio dei loro scontri che li vedranno in campi avversari. Il direttore, avendo il comando della prigione, inizia a vessarli con pesanti punizioni nonostante i detenuti
si diano da fare nella ricostruzione di parti decadenti del carcere sotto la guida indiscussa e riconosciuta del tenente colonnello. Irwin subisce lui stesso delle pesanti vessazioni e angherie ma solamente quando i soprusi continuano a peggiorare la qualità della vita , già di per sè dura del carcere, causando delle morti tra i detenuti che lo rispettono, scatta una molla dentro di sè facendolo decidere di contrastare questo regime. Per questo scopo gli ritornano utili le brillanti cognizioni tattiche militari acquisite in Vietnam e nel Golfo che gli fa iniziare una guerriglia all’interno delle mura del carcere, dove gli scontri tra le varie fazioni sono innumerevoli. Riesce a far intrufolare un detenuto spia nell’ufficio del direttore per sottrargli la bandiera americana, simbolo della rivolta verso le angherie perpetrate, sopraffando le guardie, prende il totale controllo del carcere.
Gli scontri continuano in tutti i corridoi e i cortili del carcere e molti ex-galeotti muoiono ma alla fine il direttore, sapendo dell’arrivo dei rinforzi , minaccia
di far uccidere tutti i detenuti dai suoi cecchini, schierati sugli spalti, ma constatando che non gli obbediscono, lo obbligano ad uccidere lui stesso
il generale Irwin ma alla fine viene arrestato.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.