Il delitto di Lord Arthur Savile di Oscar Wilde (racconto)

0 14

Il delitto di Lord Arthur Savile (in lingua originale, Lord Arthur Savile’s Crime) è un racconto di Oscar Wilde, scritto nel 1887. Originalmente sottotitolato Uno studio del dovere (A study of duty), racconta la vicenda di Lord Arthur Savile, che nel corso di un ricevimento offerto da Lady Windermere, incontra un chiromante, Podgers, che gli predice il futuro, annunciandogli che nel giro di poco tempo commetterà un omicidio. Dopo aver provato, senza risultati, a uccidere Aunt Clementina e suo zio, il parroco di Chichester, alla fine Arthur spinge nel Tamigi il chiromante stesso, concretizzando la sua profezia. L’autore, staccatosi dall’ambiente favolistico e lontano dal reale dei suoi primi racconti, riversa in quest’opera la propria consueta ironia, abbinandola a temi che potremo definire polizieschi. La linearità tra fabula e intreccio viene sfasata, in modo da rendere la narrazione più complessa. Analizzando il racconto secondo le funzioni di Propp, può essere identificata come situazione iniziale la riunione nell’abitazione della signora Windermere, nella quale al lettore vengono presentati tutti i protagonisti del racconto. L’esordio della vicenda, invece, corrisponda alla presentazione di Lord Arthur al signor Podgers: sarà questo avvenimento a modificare il corso della vita del protagonista, il quale vorrebbe sfuggire al proprio destino, ma, infine, prendendo la decisione coraggiosa di fronteggiare la realtà, ricompone l’equilibrio e conclude la vicende, dopo alterni processi di miglioramento e peggioramento. I finali delle opere di Wilde sono, solitamente, sottili, non banali, a differenza di questo, che potrebbe lasciare il lettore parzialmente deluso. Lord Arthur viene descritto come personaggio decisamente dinamico: all’inizio è alquanto timido, molto indeciso, ma nel corso degli eventi il suo carattere cambia, ed egli acquisisce notevole sicurezza. Dotato di bell’aspetto, e con un carattere decisamente apprezzabile, si contrappone al signor Podgers, il quale è un chiromante dal volto poco piacevole, ma allo stesso tempo con espressioni ironiche. Sono Podgers e Savile i protagonisti, mentre Sybil, fidanzata di Lord Arthur, la duchessa e Lady Windermere sono mere comparse, prive di una caratterizzazione specifica. Nella narrazione si può notare l’associazione dell’ambiente ai pensieri del protagonista. Per esempio, quando egli affronta situazioni di simil-pazzia o disperazione, lo spazio intorno a lui è legato a colori scuri, buio, tetro, fatto di ombre. Tutto è morte, oscurità, ombre vaghe. Il narratore del racconto è estraneo alla vicenda, e parla in terza persona facendo comunque riferimento alla focalizzazione interna in modo da creare un maggiore coinvolgimento del lettore. Vicino per diversi aspetti al romanzo Il ritratto di Dorian Gray, Il delitto di Lord Arthur Savile, come tutte le opere di Wilde, si fa gioco della morale, e non si preoccupa di omicidi o altri gesti poco nobile. In questa opera, si vuole mettere in evidenza in maniera ironica l’ineluttabilità del destino, e allo stesso tempo la facilità con cui le parole degli altri influenzano il modo di agire e comportarsi di ogni persona.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.