Imu: edifici rurali e nuove situazioni fiscali

0 2

Come stabilito dalla circolare 3/DF del Ministero dell’Economia, entro il 17 Dicembre 2012 i contribuenti devono effettuare il pagamento e gli adempimenti previsti dall’Imu per gli immobili rurali. Le dichiarazioni fiscali devono tener conto delle diverse tipologie di immobili, quelli non censiti, gli edifici del gruppo D, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le aree fabbricabili. La nuova tassa Imu sostituisce la componente immobiliare gravante sull’Irpef ma è indeducibile dalle altre imposte sul reddito come Ires o Irap.

Si intendono fabbricati rurali tutti gli immobili a uso strumentale o destinati all’uso abitativo. Per tutti gli edifici non censiti, il termine ultimo per la dichiarazione al catasto scade il 30 Novembre. Appartengono alla fascia “Gruppo D”, tutti i fabbricati non iscritti in Catasto di proprietà di imprese differentemente contabilizzati nell’ultimo anno fiscale. Su questi edifici si applica la tassazione di riferimento in base alle rendita catastale. Non sarà più applicato il metodo contabile in via precaria ma è prevista un’imposta unica. Chi ha già pagato un importo maggiore avrà diritto ad un rimborso.

Per quanto riguarda le aree fabbricabili, si parte dalla base imponibile calcolata al primo Gennaio dell’anno dell’imposizione, su questo tipo di imposta saranno calcolati i valori della zona, gli indici di edificabilità, eventuali oneri e lavori di adattamento richiesti dal terreno prima della costruzione e la destinazione d’uso. Per quanto riguarda infine l’edilizia residenziale pubblica, sugli alloggi Iacp sarà applicata una detrazione di 200 euro, cosi come previsto per la prima casa. Gli immobili di cooperative e gli edifici che rientrano nei programmi di edilizia residenziale pubblica, non potranno usufruire della maggiorazione prevista per i figli conviventi in quanto si tratta di immobili di proprietà di persone giuridiche. A discrezione dei Comuni potrà essere applicata una riduzione del 4 per mille sulle aliquote dovute.

Gli immobili con contratto di affitto o locazione, pagheranno sia l’Imu che l’Irpef. L’importa regionale sulle persone fisiche persiste anche nei casi in cui non si deve corrispondere l’Imu.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.