IMU: panico tra i cittadini.

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L’IMU è l’Imposta Municipale Unica si tratta di un’imposta che serve a finanziare spese locali e in parte spese statali, è stata introdotta inizialmente dal Governo Berlusconi, ma nel provvedimento del precedente governo la riscossione sarebbe iniziata dal 2014 e sembrava anche logico vista la completa disinformazione attuale e la difficoltà nel capire la base imponibile vista la necessità di rivedere la stessa.
Il nuovo termine per il pagamento della PRIMA RATA è il 20 giugno.
Da cosa nasce il PANICO? ancora non sono state fissate le aliquote, ma non si capisce bene neanche quale sia la base imponibile su cui effettuare il calcolo perchè le notizie non sono attendibili e uniformi. A questo si aggiungono ogni giorno i mass media che snocciolano cifre esorbitanti spesso non giustificate.

Sembra che alla rendita catastale attuale debba essere aggiunto un 5% e poi deve essere applicato un MOLTIPLICATORE che cambia in base alla classificazione dell’immobile.
Vediamo ora le aliquote.
PRIMA CASA: l’aliquota ordinaria è dello 0,4% (o 4 per mille), ma i comuni hanno una possibilità di variazione dello 0,2% quindi questo significa che l’aliquota potrà oscillare tra lo 0,2% e lo 0,6% in base alle scelte del Comune in cui è ubicato l’immobile.
SECONDA CASA: l’aliquota ordinaria è dello 0,76%, (0 7,6 per mille), In questo caso i Comuni hanno una possibilità di forbice in alto o in basso dello 0,3% e quindi l’aliquota potrà essere dello 0,46% oppure dell’1,06%.

La nuova IMU SOSTITUISCE ANCHE L’IRPEF APPLICATO SULLE RENDITE CATASTALI, ecco perchè è denominata imposta municipale unica.
Per la prima casa sono previste delle DETRAZIONI, vediamo innanzitutto cosa sono le detrazioni. Si tratta della sottrazione di parte di imposta, questo significa che la cifra non va sottratta alla base imponibile ma all’imposta, quindi in ipotesi visto che la detrazione per la prima casa è di 200 euro, se dopo il calcolo dell’imposta dovuta risulta un importo di 300 euro, si dovranno versare solo 100 euro.
E’ possibile poi usufruire di DETRAZIONI PER FIGLI CONVIVENTI FINO A 26 ANNI DI ETA’ in ragione di 50 euro per ogni figlio.
La rendita catastale attuale può essere facilmente trovata sulle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti, ma se non lo avete basta una visura catastale oppure collegarsi al sito dell’agenzia del territorio dove, inserendo il codice fiscale dell’intestatario e gli estremi dell’abitazione, sarà possibile ottenere la rendita. Difficile invece riuscire a capire il moltiplicatore da applicare alla rendita. Dovrebbe essere del 60% e sulla cifra ottenuta poi applicare l’aliquota.
– Comunque è stato calcolato che per un’ abitazione con una rendita catastale di 297 euro con aliquota delllo 0,4% e senza figli, non si dovrebbe pagare nulla, mentre nel caso di presenza di due figli la soglia sotto la quale non si dovrebbe pagare nulla è di 446 euro, sempre con aliquota dello 0,4%. Questa previsione risulta rafforzata se il Comune fissa un’aliquota più bassa, ma cade se il comune fissa le soglie massime.
La settimana prossima è previsto l’inizio dei lavori sulle revisioni delle rendite catastali che però non si applicheranno per quest’anno ed è previsto il calcolo del valore dell’immobile in base alla metratura e non ai vani come nel sistema attuale.
Il Ministero ha comunque assicurato che nel caso in cui i Comuni ritardino nella determinazione delle aliquote ci saranno degli slittamenti dei pagamenti dovuti.
P.S. su internet è possibile trovare dei CALCOLATORI IMU, qui inserendo rendita catastale e aliquota è possibile effettuare il calcolo.

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3 Commenti

  1. Nadia dice

    Le ultime decisioni del governo hanno cercato di dirimere alcuni punti controversi, infatti, in seguito alle segnalazioni dei CAF, centri di assistenza fiscale, visti i ritardi dei Comuni nel rendere note le aliquote, è stato stabilito che entro il 18 giugno dovrà essere pagata la prima rata a cui sarà applicata l’aliquota minima (0,2% o 2 per mille) e a dicembre ci sarà il conguaglio con l’applicazione dell’aliquota stabilita dal Comune in cui è ubicato l’immobile. Altra confusione però si sta generando perchè alcuni tg hanno affermato che il conguaglio di dicembre sarà valutato sui nuovi parametri a cui sta lavorando ora la commissione di revisione delle rendite catastali, quindi in base ai metri quadri e non ai vani. Dubito su tale possibilità e si attendono ulteriori delucidazioni.

  2. Nadia dice

    L’aliquota base da applicare a giugno sarà il 4 per mille (0,4%).

  3. Nadia dice

    Continui aggiornamenti sono necassari a causa delle novità introdotte con gli emendamenti. Le correzioni risultano necessarie a causa della confusione generata tra gli addetti ai lavori.
    1) RATEIZZAZIONE. Possibilità, ma solo per la prima casa, salvo ulteriori modifiche, di pagare in tre rate, la prima con scadenza 18 giugno, la seconda con scadenza 18 settembre e infine la terza il 17 dicembre con conguaglio finale. Vi è la possibilità per il contribuente di scegliere di saldare a dicembre saltando la rata di settembre.
    2) MODALITA’ DI PAGAMENTO è necessario utilizzare il modello F24, lo stesso della vecchia ICI, e si può pagare attraverso il sito dell’Agenzia del territorio oppure tramite agenti di riscossione (Equitalia) o banco posta.
    3) CALCOLO. Per la prima casa rendita catastale rivalutata del 5% e applicando il moltiplicatore 160, per uffici moltiplicatore 80, negozi moltiplicatore 55 e terreni moltiplicatore 135. Al risultato si applica aliquota di 0,4% per la prima casa e 0,76% per gli altri immobili. Resta la detrazione di 200 euro per la prima casa e 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni.
    4) DETERMINAZIONE SOMME DOVUTE. Nel caso in cui il comune di appartenenza scelga un’aliquota diversa con una forbice verso l’alto e il baso dello 0,2% per la prima casa e 0,3% per la seconda, il conguaglio delle somme da versare o recuperare avverà a settemre o dicembre.
    5) PERPLESSITA’. Restano tutti i nodi irrisolti degli anziani negli ospizi

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