Insidious (film)

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L’horror è decisamente uno dei generi cinematografici più redditizi e più seguiti dell’intero panorama filmico, di qualsiasi stato si parli, ma è anche uno dei generi più maltrattati: ormai fioccano infatti horror (o meglio , pseudo horror) fatti davvero con i piedi, con sceneggiature imbarazzanti, attori incapaci di trasmettere qualsiasi emozione, soggetti banali e pieni di colpi di scena più che prevedibili, con finali, il più delle volte , che il termine “deludente” non è sufficiente a descrivere.
Insomma, film davvero terribili, spesso molto pubblicizzati dalle case di produzione, bollati come film dell’orrore quando dovrebbero essere così definiti non per la trama ma per come vengono ideati, girati e diretti.
E questa situazione peggiora , e di molto , durante l’estate che, come ogni anno , diventa passerella di film dell’orrore di tutti i tipi, partendo dal presupposto che il brivido, con il caldo afoso di luglio, sia più che gradito. E con questa mega produzione di film ” di paura “, senza alcun controllo sulla loro effettiva qualità , d’estate è paradossalmente ancora più difficile riuscire a vedere un horror ” buono ” o , almeno , ” gradevole “.

Ma quest’anno, comunque, ci sarà l’eccezione: ” Insidious ” sta per arrivare nelle sale cinematografiche, e la trama è davvero inquietante.
Una giovane e poco abbiente coppia con un bambino decide di trasferirsi nella classica casa con classica soffitta che, tra rumori e versi strani, comincia a creare non pochi problemi ai nuovi inquilini.
Il film prende una piega tragica quando il piccolo Dalton, per andare a curiosare nell’oscura soffitta, cade rovinosamente, finendo in coma. E qui comincia il puro orrore, dal momento che la mente di Dalton, in un luogo in cui nessuno può accedere, è come prigioniera di una oscura entità malvagia, che si fa chiamare “The Furter”, mentre la casa continua incessantemente a popolarsi di terribili demoni e sinistre entità.
I classici dell’horror statunitense, alla “Amytiville horror”, per capirci, ci sono tutti: la casa inquietante e sinistra, abitata da entità malvagie e pericolose, la famiglia felice colpita dall’orrore in tutta la sua perfidia… I cardini dell’orrore, quindi, sono fissati, ma a questi, cosa davvero più inquietante, si somma l’orrore vero, quello che si nasconde nella mente di ognuno di noi, ovvero le reali paure di quello che può accadere.

Insomma, il film, girato e diretto con maestria, anche se in alcune sequenze tende un po’ a perdere i tempi, permettendo suo malgrado un calo della tensione nello spettatore, con attori comunque a loro agio nelle parti di genitori spaventati, con il piccolo attore che interpreta Dalton credibile e bravo nonostante la giovane età, nonostante tutto questo trasmette più paura nella semplice descrizione del coma di un bambino, e nell’orrore dei genitori, di quanta riesca ad infonderne con tutte le entità malvagie che si precipitano nella casa.
E sicuramente è giusto così.
Perché, non c’è niente da fare, la vita stessa e le sue insidie spaventano molto di più di qualsiasi demone o fantasma.

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