Internet e informazione: informare disinformando

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Sempre più capita di scorgere errori nell’informazione, anche nell’informazione “alta” ovvero quella dei tg nazionali che dovrebbero avere al soldo giornalisti professionisti che verificano le fonti delle notizie. L’ultimo clamoroso errore è stato quello della Costa Crociere e del naufragio della nave Concordia, molti tg hanno ripreso un video da internet e lo hanno spacciato per un video girato sulla nave al momento dell’incidente e tra chi narrava si trattasse di una telecamera di servizio, chi invece di una telecamera di un turista, chi diceva che era girato in reception e chi in sala, tutti a raccontare, salvo poi essere smentiti perché si trattava di un video girato altrove durante una tempesta. Tutti ci son caduti nessuno ha controllato e pagare il canone rai per avere questa informazione così poco professionale è imbarazzante.
In precedenza come detto nell’articolo “social network e informazione” avevo parlato della bufala dell’Islanda che non paga il debito pubblico. Ora aggiungiamo un’altra bufala, la raccolta firme per diminuire lo stipendio dei Parlamentari. Premesso che già si sta “lavorando” in tal senso, anche se in modo lento e a volte farraginoso sintomo del tentativo di lasciare tutto immutato, è assurdo che partecipino alla raccolta di firme per una proposta di legge enti istituzionali perché più volte è stato sottolineato che l’autonomia finanziaria delle Camere e la posizione particolare dei regolamenti parlamentari nel nostro ordinamento (subordinati solo alla Costituzione e non alla legge ordinaria) fanno in modo che la raccolta di firme sia vana. Anche in questo caso cattiva informazione che produce risultati.
Internet è un grande mezzo di informazione che un po’ tutti stiamo distruggendo perchè continuando a non verificare cosa gira e cosa contribuiamo a diffondere corriamo il grande rischio è togliere affidabilità e potere a internet, produrre disinformazione forse è ancora più grave della scarsa informazione che c’era prima dell’ avvento di internet al grande pubblico.

Si dovrebbe tornare al vecchio metodo della ricerca, valutazione, approfondimento della notizia, ritornare alla qualità dell’informazione.

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