Io e te (Gianna Nannini)

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Io e te è il diciassettesimo e ultimo disco di brani inediti della cantautrice pop rock Gianna Nannini. L’album è uscito l’11 gennaio del 2011, per l’etichetta discografica Sony. Registrato integralmente a Londra, negli Abbey Road Studios, è stato preceduto dall’uscita del singolo Ogni tanto, e comprende undici inediti. Il singolo, a sua volta, è stato pubblicato il 3 dicembre 2010, e pur essendo uno dei più trasmessi dalle radio, non è riuscito ad andare oltre la quarta posizione della graduatoria dei singoli più venduti in Italia. In Io e te, scritto e prodotto con il cantante Pacifico e la scrittrice Isabella Santacroce, si possono ravvisare nuovi stili sperimentati dalla cantautrice senese, che abbandona per la maggior parte le atmosfere carnali affrontate nel corso della sua carriera trentennale per dedicarsi a un pop e a un soft rock più decisi. L’’uscita dell’’album è strettamente connessa alla gravidanza della Nanni, che poche settimane prima della pubblicazione del disco ha dato alla luce la figlia Penelope (nonostante la sua età avanzata: la cantante, infatti, ha 54 anni). Il disco, che tra le tredici tracce comprende anche una cover in versione rock di Nel blu dipinto di blu, celeberrimo brano di Domenico Modugno conosciuto in tutto il mondo, è stato ufficialmente presentato a Milano, al Teatro Puccini, il 10 gennaio 2010, nel corso di una conferenza stampa nella quale non sono mancate le polemiche, dovute al fatto che la cantante si è rifiutata di rispondere alle domande riguardanti sua figlia. Una caratteristica particolare del disco è rappresentata dalla copertina, che ritrae l’artista con il pancione in bella evidenza, fotografata nel corso della gravidanza. Ecco, dunque, le undici tracce dell’album: Ogni tanto, Ti voglio tanto bene, I wanna die 4U (scritta con Will Malone), Dimentica, Perché, Perfetto, Rock, Mi ami, Io e te, Com’era, Scusa!, Nel blu dipinto di blu e Buon viaggio, per una durata totale che supera di poco i quarantasei minuti. Nel corso della gravidanza, la natura ha fatto un regalo importante a Gianna: la cantante, infatti, ha aggiunto tre toni alla propria estensione vocale, riuscendo, così, a dare una intensità ancora maggiore alle romantiche ballad che compongono il disco. Alcuni, peraltro, le considerano addirittura presenti in numero eccessivo. La dialettica del disco è popolare, e i due autori Santacroce e Pacifico danno vita a un romanticismo sin troppo sfrenato, tanto nella melodia, quanto nelle parole, che mette in disparte in maniera eccessivo il rock tipico della Nannini. È solo nella quinta traccia che intuiamo delle chitarre taglienti. Ciò non toglie che l’album denoti una maturità notevole dal punto di vista interpretativo (basti pensare a Dimentica) e il suono in generale sa armonizzare l’orchestra e le chitarre in un mix eccezionale. Un disco forse privo di provocazione e testi al peperoncino, ma chiaramente da una neo-mamma non si possono pretendere rivoluzione o sovversione dei comuni valori. Consigliamo di ascoltare in maniera particolare Com’era e l’hard rock Nel blu dipinto di blu.

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