Inside Job (documentario)

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Ormai da anni, grazie al genio e al talento di Michael Moore, abbiamo cominciato anche in Italia ad interessarci al genere cinematografico documentaristico, che permetta, nelle due ore circa di trasmissione della pellicola di capire qualcosa in più di quello che accade intorno a noi.
Ed è proprio in questo quadro che si inserisce l’uscita di ” Inside Job “, pellicola di due ore spaccate firmata dal regista Charles H. Ferguson.
Già l’intento del regista non è semplicissimo , dal momento che tratta di un argomento particolarmente spinoso e complicato.

Ferguson , infatti , vuole , con questo lavoro cinematografico , andare alla radice della nascita della terribile crisi economica planetaria che ha colpito tutti gli stati occidentali e più ricchi , Stati Uniti compresi.
E per fare questo , il regista parte davvero da lontano , cercando di trovare nel passato la base di quel deperimento economico che stiamo vivendo in questi anni.
La pellicola , con la voce narrante di Matt Damon , ovviamente nella versione originale inglese , parte dal crollo finanziario del 2008 dei potentissimi Lehman Brothers e Bear Stearns , andando a verificare l’effetto immediato di questa implosione economica ad altissimo livello nella Grande Mela.
Sarà immediatamente chiaro come piova letteralmente sul bagnato per tutti i dipendenti con introiti bassi, mentre sarà altrettanto palese che tutti coloro che già in passato erano in grado di contare su stipendi di un certo livello riusciranno comunque a galleggiare, sfruttando anche in qualche modo la situazione a loro favore.

Ma questa parte iniziale non è che lo strato più superficiale della questione : infatti la tesi di Ferguson giunge rapidamente alla conclusione, facendo ovviamente nomi e cognomi, che il problema , benchè i grandi quadri delle aziende in fallimento non abbiano avuto danni dai crolli ma siano riusciti con facilità a togliersi dall ‘ impaccio, viene creato a livello molto più alto e dagli insospettabili , e che l’origine di questi crolli e del peso terribile che sostengono i ceti bassi a vantaggio di quelli più elevati , è proprio nella gestione economica governativa.
E non la questione non è dovuta alla gestione degli ultimi anni , o , almeno , non solamente.
Ferguson sposa infatti la teoria che tale crisi affondi le sue radici in governi passati , e che il tracollo degli Stati Uniti d’ America parta addirittura dalla condizione politica dei primi anni Ottanta , alla gestione Reagan , nel particolare .
Il documentario è assolutamente da vedere , davvero interessantissimo , anche se forse rivolto un po’ ad addetti ai lavori , proprio perché condotto in modo estremamente competente.
Il risultato , dopo la visione di queste due ore in una sala cinematografica , è uscire dal cinema con un gran magone , proprio perché ci si sente completamente impotenti e, nonostante la lontananza , vere e proprie pedine nelle mani dei potenti oltre oceano.

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